Il Ministero dell’Economia ha annunciato il 18 febbraio 2026 che un attore malevolo ha avuto accesso illecito al file nazionale dei conti bancari (Ficoba), visualizzando dati di 1,2 milioni di conti dalla fine di gennaio. Le informazioni esposte includono coordinate bancarie, identità dei titolari, indirizzi e talvolta identificativi fiscali. Le autorità hanno limitato l’accesso e intendono notificare gli interessati.
Il 18 febbraio 2026, il Ministero dell’Economia, tramite Bercy, ha rivelato una violazione nel file nazionale dei conti bancari (Ficoba), gestito dalla Direzione Generale delle Finanze Pubbliche (DGFiP). Un 'attore malevolo' ha usurpato le credenziali di un funzionario pubblico per accedere al sistema dalla fine di gennaio 2026, visualizzando così dati di 1,2 milioni di conti. Ficoba elenca tutti i conti aperti in Francia, inclusi conti correnti, libretti di risparmio, PEA, conti titoli e cassette di sicurezza. I dati compromessi includono coordinate bancarie (RIB/IBAN), identità del titolare, indirizzo e, in alcuni casi, l’identificativo fiscale. Secondo la DGFiP, questo file non consente di visualizzare saldi o eseguire operazioni bancarie. Al rilevamento dell’incidente, sono state attuate misure immediate per limitare l’accesso, restringere l’estrazione dei dati e prevenire ulteriori violazioni. I titolari dei conti interessati riceveranno notifiche individuali nei prossimi giorni. È stata presentata una denuncia e l’incidente è stato segnalato alla Commissione Nazionale per l’Informatica e le Libertà (CNIL). I team della DGFiP, del Ministero delle Finanze e dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza dei Sistemi Informativi (ANSSI) sono mobilitati per gestire l’incidente e rafforzare la sicurezza del sistema. Bercy sottolinea che i servizi sono pienamente impegnati nel ripristino delle operazioni in condizioni sicure.