Khaled Abdel Ghaffar, ministro egiziano della Salute e della Popolazione, ha inaugurato un’unità completa per ictus all’Ospedale della Nuova Capitale Amministrativa come parte degli sforzi governativi per modernizzare il sistema sanitario. L’unità ha ricevuto l’accreditamento Diamond Status dalla World Stroke Organization prima della sua apertura ufficiale. Questo lancio rientra nella Rete Nazionale Egiziana per l’Ictus per garantire una copertura equa a livello nazionale.
Martedì, Khaled Abdel Ghaffar ha inaugurato un’unità completa per ictus all’Ospedale della Nuova Capitale Amministrativa, descrivendola come il «gioiello della corona» della prima fase dei piani di espansione sanitaria. Il ministro ha dichiarato che l’unità rappresenta un modello leader nelle cure per l’ictus e ha ottenuto l’accreditamento Diamond Status dalla World Stroke Organization (WSO) prima della sua apertura, il riconoscimento internazionale più alto per l’eccellenza nel settore. • L’unità opera attraverso un percorso di cura integrato, che comprende servizi di emergenza, imaging TC e RM, terapia trombolitica (RTPA), procedure di neuroradiologia interventistica come la cateterizzazione cerebrale, e riabilitazione e fisioterapia per consentire una diagnosi rapida e un intervento tempestivo. • Abdel Ghaffar ha spiegato che il lancio si allinea con la Rete Nazionale per l’Ictus dell’Egitto, un’iniziativa strategica per fornire una copertura equa e completa delle cure per l’ictus a livello nazionale. L’Egitto gestisce attualmente 175 unità per ictus – 113 primarie e 62 complete –, tra cui 95 unità al di fuori del Ministero della Salute, affiliate a università, al settore privato e a istituzioni statali come i Ministeri della Difesa e dell’Interno, l’Autorità dell’Aviazione Civile e l’Autorità del Canale di Suez. • Il divario nazionale ammonta a circa 440 unità, con un obiettivo di 265 per raggiungere una distribuzione geografica equa, in particolare nell’Alto Egitto e nelle province di confine. Ad oggi, 58 centri hanno ricevuto l’accreditamento sulla base di 11 criteri nazionali sviluppati in cooperazione con la WSO. È stata anche stabilita una linea guida terapeutica unificata che copre l’intero percorso del paziente dall’ammissione in emergenza alla riabilitazione e al follow-up. • Durante la sua visita, il ministro ha ispezionato il reparto di emergenza, l’unità di terapia intensiva, il reparto di radiologia, la sala di controllo cateterizzazione e la palestra di riabilitazione. Ha istruito i funzionari a collegare i servizi per ictus a un numero verde dedicato o a un’app digitale per accelerare le risposte di emergenza e ha sottolineato la necessità di manutenzione regolare delle attrezzature. • Dopo l’inaugurazione, Abdel Ghaffar ha presieduto una riunione del Comitato Supremo della Rete Nazionale per l’Ictus in ospedale. Ha insistito sull’espansione della sensibilizzazione pubblica e degli sforzi di prevenzione sull’ictus e i suoi fattori di rischio, assicurando che le strutture siano attrezzate per interventi di emergenza immediati. Ha definito il salvataggio di un paziente con ictus e il suo ritorno a una vita normale un «dovere umano e nazionale», aggiungendo che ogni ospedale新建 o ammodernato in Egitto includerà un’unità specializzata per ictus. • Il ministro ha posizionato la Rete Nazionale per l’Ictus come una delle iniziative di punta della riforma sanitaria egiziana, mirata a una copertura nazionale e accesso equo. Ha evidenziato il capitale umano come centrale per il suo successo, sostenendo programmi di formazione potenziati attraverso il sistema di fellowship mediche egiziano e lo sviluppo professionale continuo. Abdel Ghaffar ha esortato a una coordinazione continua tra i membri del comitato e le autorità competenti, riaffermando il pieno sostegno del governo all’espansione e alla crescita futura della rete.