Il primo ministro egiziano Mostafa Madbouly ha ordinato la sospensione immediata dei servizi pubblici per qualsiasi sito in cui viene rilevata una costruzione illegale su terreni agricoli, descrivendo la protezione delle terre coltivate come una questione di « sicurezza nazionale » legata direttamente alla sicurezza alimentare dello Stato. Parlando durante la prima riunione del nuovo Consiglio dei Governatori sabato, Madbouly ha dichiarato che la preservazione di ogni acro non è più una scelta amministrativa ma un « dovere nazionale ».
Nella prima riunione del nuovo Consiglio dei Governatori tenutasi sabato, il primo ministro egiziano Mostafa Madbouly ha enfatizzato la protezione dei terreni agricoli come priorità assoluta. Ha ordinato la disconnessione dei servizi pubblici entro 48 ore dalla rilevazione di qualsiasi cambiamento spaziale illegale, con demolizioni da eseguire mentre le strutture sono ancora nella fase di « culla » o di fondazioni. Madbouly ha avvertito che non permetterà in nessuna circostanza che le costruzioni superino la fase di fondazioni e ha notato che i ritardi amministrativi nell’esecuzione delle decisioni di demolizione saranno considerati « negligenza grave ».¶n¶nIl governo ha introdotto quattro indicatori di performance mensili obbligatori per tutti i funzionari locali, focalizzati sulla velocità di rilevazione delle invasioni, il tempo impiegato per eseguire gli ordini di demolizione, la frequenza di violazioni ripetute nella stessa area e la perdita netta totale di superficie di terreni agricoli. Madbouly ha informato i governatori – che hanno recentemente prestato giuramento costituzionale davanti al presidente Abdel Fattah al-Sisi – che la loro performance durante il prossimo mese di Ramadan servirà come « test pratico » precoce.¶n¶nHa incaricato ogni governatore di monitorare personalmente ogni giorno la disponibilità di beni essenziali e la stabilità dei prezzi, in coordinamento completo con le agenzie di approvvigionamento e regolamentazione per prevenire pratiche monopolistiche o aumenti di prezzi ingiustificati. Ogni governatorato deve presentare un rapporto settimanale breve durante il Ramadan che dettagli lo stato dei beni, gli interventi attuati e le sfide esistenti.¶n¶n« Il cittadino aspetta un impatto diretto sul campo. Pertanto, il nostro criterio fondamentale sarà ciò che viene effettivamente realizzato, non ciò che è presentato sulla carta », ha dichiarato Madbouly.¶n¶nHa istruito ogni governatore a identificare tre fascicoli urgenti nella sua giurisdizione e a stabilire un piano d’azione chiaro con una scadenza ridotta per i risultati. Il primo ministro ha delineato diverse priorità chiave per il periodo a venire, designando il progetto « Haya Karima » (Vita Decente) come l’iniziativa più significativa che richiede un follow-up diligente in tutti i governatorati. Ha inoltre ordinato un inventario di tutti i progetti fermi o sospesi per identificare ostacoli finanziari o amministrativi specifici da risolvere.¶n¶nMadbouly ha sottolineato la massimizzazione delle risorse interne e dei ricavi da beni statali, pubblicità e mercati, integrando la trasformazione digitale e le dashboard dati nella decisione esecutiva quotidiana per supportare una gestione basata su evidenze. Ha anche enfatizzato la necessità di una « partnership positiva » tra potere esecutivo e legislativo, ordinando ai governatori di tenere riunioni regolari con i membri della Camera dei Rappresentanti e del Senato per discutere questioni pubbliche pressanti e invitarli a visite sul campo e inaugurazioni di progetti.¶n¶nInoltre, ha ordinato l’uso del Sistema Unificato delle Lamentele Governative come « strumento diagnostico precoce » per identificare schemi ricorrenti di reclami e intervenire prima che i problemi escalino. Alla riunione hanno partecipato la ministra dello Sviluppo Locale e Ambiente Manal Awad, il governatore di Giza Ahmed al-Ansari, il governatore del Sinai Nord Khaled Megawer, il governatore del Cairo Ibrahim Saber, il governatore di Luxor Abdel Mottaleb Mamdouh, il governatore di Assuan Amr Helmy e il governatore di Qalyubia Hossam Abdel-Fattah, con altri governatori che hanno partecipato via videoconferenza.