In un’intervista pubblicata il 25 febbraio 2026, il cantante iracheno Humam Ibrahim condivide le sue esperienze del Ramadan in Iraq ed Egitto, enfatizzando la profondità rispetto alle tendenze effimere nella sua carriera artistica. Discute la sua visione per la musica irachena nell’era digitale e sottolinea l’importanza della privacy e della sincerità nel suo lavoro.
Il cantante iracheno Humam Ibrahim descrive il Ramadan in Iraq come portatore di una profonda spiritualità mista a nostalgia, dove tutto cambia dalla vista della luna crescente, inclusi raduni familiari, la chiamata alla preghiera e la semplicità degli iftar condivisi. Nota che «la gente sente genuinamente le lotte altrui», con una tristezza quieta intrecciata a serenità. In Egitto, vede il Ramadan come vibrante e festoso, con strade piene di lanterne, tavoli di carità e serie tv, creando una gioia collettiva istantanea che abbraccia persino gli ospiti. nnIbrahim evita di scegliere tra i due, vedendo l’Iraq come rappresentante delle sue radici, riflessione e profondità, mentre l’Egitto offre apertura, celebrazione e calore, con ogni esperienza che completa l’altra. Non ha ancora pubblicato canzoni di Ramadan, prendendo la questione seriamente, affermando: «Una supplica non è solo un brano stagionale; è una responsabilità». Aspetta il momento giusto per qualcosa di autentico nel suo viaggio spirituale, forse una canzone di Ramadan in stile iracheno. nnRiguardo alle sue canzoni recenti, Ibrahim distingue «Al-Tayyib Ziyada», che celebra la gentilezza, «Ya Rouhi», che parla di un legame spirituale, e «Hob Gheiry», che affronta il tradimento con onestà. Ha partecipato al Very Short Film Festival (VS-FILM) a novembre 2025, eseguendo le sue canzoni, classici iracheni e «Zay El Hawa» di Abdel Halim Hafez, sentendosi apprezzato culturalmente. Si è esibito più volte al Cairo Opera House, vedendo il palco come una responsabilità per presentare l’eredità irachena in modo contemporaneo. nnIbrahim rifiuta offerte di recitazione per paura di non essere pronto, ma valuta attentamente proposte di canzoni tema per la televisione. Mantiene la privacy nella sua vita personale, specialmente il matrimonio, per preservare l’equilibrio. Vede la musica irachena in una fase forte grazie alle piattaforme digitali, ma avverte contro la perdita di autenticità. I piani includono canzoni in dialetto egiziano e del Golfo, collaborazione con Kadim Al Sahir, un secondo album sull’eredità e concerti in paesi arabi, inclusa una ritorno in Iraq.