Stati Uniti e Israele hanno lanciato un'offensiva militare su larga scala contro l'Iran all'alba di sabato, con potenti esplosioni segnalate a Teheran e crescenti timori di una guerra regionale più ampia. Il ministro israeliano della Sicurezza Israel Katz ha descritto l'operazione come un attacco “preventivo”. Il presidente Usa Donald Trump ha confermato l'inizio di “operazioni di combattimento su larga scala” per smantellare le capacità missilistiche balistiche dell'Iran.
Gli attacchi Usa-israeliani sono iniziati all'alba di sabato, con potenti esplosioni che echeggiavano a Teheran e colonne di fumo che si alzavano vicino al complesso presidenziale. Una fonte di sicurezza israeliana ha dichiarato che le operazioni continueranno “finché necessario” per impedire all'Iran di ripristinare le sue capacità militari, concentrandosi su installazioni militari inclusi stabilimenti di missili balistici, secondo il broadcaster israeliano Kan. nnL'Iran ha risposto rapidamente attraverso il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, che ha preso di mira il quartier generale della Quinta Flotta Usa in Bahrain, basi americane in Qatar ed Emirati Arabi Uniti, e siti militari e di sicurezza israeliani in un'operazione denominata “True Promise 4” con missili e droni. Le Guardie hanno rivendicato la distruzione di un sistema radar Usa FP-132 in Qatar, mentre l'esercito iraniano ha lanciato grandi numeri di droni verso obiettivi in Israele e “interessi sionisti”, giurando di continuare finché “i nemici saranno pienamente puniti”. nnIl Bahrain ha segnalato l'evacuazione del distretto di Juffair a Manama dopo il lancio di missili lì, mentre Qatar, Emirati Arabi Uniti e Kuwait hanno intercettato molteplici missili in arrivo. Detriti sono caduti in un'area residenziale ad Abu Dhabi, causando danni materiali e uccidendo un cittadino asiatico. La televisione di Stato iraniana ha riferito che attacchi israeliani hanno colpito una scuola primaria per ragazze a Minab nella provincia di Hormozgan, uccidendo 51 studentesse e ferendone 60 altre, sebbene Reuters non sia stata in grado di verificare indipendentemente le cifre. nnIn Israele, le sirene di allarme aereo hanno suonato a Haifa, in Alta Galilea e nelle regioni centrale e settentrionale. In Iraq, il gruppo Kataib Hezbollah allineato con l'Iran ha avvertito di attacchi alle basi Usa, con almeno due combattenti uccisi in un attacco aereo sulla base di Jurf al-Sakhar a sud di Baghdad. Gli attacchi hanno anche colpito la sede delle Forze di Mobilitazione Popolare irachene, uccidendo uno e ferendone tre. Il movimento Houthi yemenita ha detto che riprenderà gli attacchi sulla navigazione nel Mar Rosso. nnSul piano diplomatico, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha tenuto colloqui con omologhi in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Bahrain e Iraq, descrivendo gli attacchi Usa-israeliani come una violazione della Carta Onu e un “chiaro crimine” contro la pace internazionale, affermando il diritto dell'Iran all'autodifesa. Oman ha chiesto un'urgente riunione del Consiglio di Sicurezza Onu per imporre un cessate il fuoco. L'Egitto ha espresso “profonda preoccupazione” per l'escalation e ha condannato il targeting iraniano di stati arabi inclusi Qatar, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Bahrain e Giordania. Il Regno Unito ha confermato di non aver partecipato, e la Germania ha avviato consultazioni con partner regionali.