Abascal critica Feijóo sul raduno anti-corruzione

Santiago Abascal, leader di Vox, ha risposto dall’Estremadura alle accuse di Alberto Núñez Feijóo, dove il capo del PP ha sostenuto che Vox stava pactando con il PSOE contro il suo partito. Abascal accusa il PP di ipocrisia per aver organizzato un raduno anti-corruzione subito dopo che uno scandalo ha smantellato la sua sezione di Almería. Esorta il PP a presentare una mozione di sfiducia invece di proteste di strada.

La scorsa domenica, Alberto Núñez Feijóo ha guidato un raduno al parco di Debod a Madrid, con circa 40.000 partecipanti, sotto lo slogan «Mafia o democrazia». Lì, Feijóo ha ammonito Vox: «Smettete di pactare. Non mi sbaglio sul mio avversario. Non sbagliate sul vostro obiettivo, priorità o avversario».

Da Guadalupe, a Cáceres, Abascal ha contrattaccato duramente lunedì. Ha accusato Feijóo di frodare gli elettori alleandosi con il PSOE invece di opporsi con forza. «Perché accusa Vox di qualcosa che non fa mentre lui lo fa massicciamente con un brutale pacchetto di accordi tra Partito Socialista e Partito Popolare?», si è chiesto. Ha invitato il PP ad agire in tribunale, come ha fatto Vox portando in giudizio la moglie di Pedro Sánchez, piuttosto che proteste che servono solo a distrarre.

Abascal ha evidenziato l’ironia dell’evento: «È sorprendente che il Partito Popolare osi chiamare quella manifestazione così proprio quando la sua organizzazione di Almería è stata smantellata questa settimana per motivi di corruzione». Ha espresso rispetto per i manifestanti ma biasimo per i leader del PP che «frodano gli spagnoli» ed evitano una mozione di sfiducia, chiesta da Vox da mesi. Feijóo sostiene che non c’è supporto sufficiente.

Questa replica arriva durante la terza visita di Abascal in Estremadura da quando la presidente regionale María Guardiola ha sciolto l’Assemblea per convocare elezioni anticipate. Vox è stato colto di sorpresa, nominando Óscar Fernández Calle candidato in ritardo. Abascal ha definito le elezioni «inutili» e accusato Guardiola di evitare un accordo come quello di Valencia, dove Juan Francisco Pérez Llorca ha ottenuto il sostegno di Vox respingendo il Green Deal UE e adottando le loro posizioni sull’immigrazione. Vox nega che i suoi emendamenti al bilancio giustificassero lo scioglimento, affermando che non avrebbe sostenuto le alternative di PSOE e Unidas por Extremadura.

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