Alessandro Lecquio licenziato da Mediaset per accuse di abusi

Alessandro Lecquio è stato licenziato da tutti i programmi Mediaset dopo un’intervista in cui la sua ex compagna, Antonia Dell’Atte, ha rivelato abusi subiti oltre tre decenni fa, inclusi calci durante la gravidanza. L’incidente coincide con il 25-N, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. La decisione arriva dopo che Lecquio ha ammesso pubblicamente nel 1999 di aver dato « schiaffi leggeri » alle donne.

Nel 1935, Frida Kahlo dipinse « Unos cuantos piquetitos », ispirata da un uomo che assassinò la moglie con 20 pugnalate e la giustificò come « unos cuantos piquetitos ». Il dipinto raffigura una donna insanguinata sul letto, coperta di ferite, accanto a un uomo soddisfatto con un coltello. Quest’opera riecheggia oggi il 25-N, poiché il machismo persiste nella società.

La settimana è stata segnata dal licenziamento di Alessandro Lecquio da Mediaset, dopo l’intervista di Antonia Dell’Atte su El País. Lei ha denunciato pubblicamente da oltre tre decenni gli abusi nella loro relazione, inclusi calci quando era incinta. Lecquio, nel programma Tómbola del 1999, ha ammesso ridendo: « Yo he tirado bofetones a las mujeres, me ha pasado, pero es un bofetón light, no encuentro que haya nada de malo ».

L’autrice, Esther Mucients, esprime orrore per come società e gossip press hanno etichettato Dell’Atte come « pazza, manipolatrice e bugiarda » per 38 anni, invece di riconoscere Lecquio come abusatore. Menziona anche la frase di Rocío Carrasco: « Perro no come a perro », detta quando Lecquio difendeva Antonio David Flores, evidenziando la solidarietà tra aggressori.

Un altro incidente recente è stata un’aggressione sessuale in diretta in cui un uomo ha afferrato il seno di un’attivista Femen senza intervento. Secondo i dati INE, nel 2024 ci sono state 34.684 donne vittime di violenza di genere in Spagna. Questi casi illustrano come la violenza venga minimizzata, simile ai « piquetitos » di Kahlo.

Questo sito web utilizza i cookie

Utilizziamo i cookie per l'analisi per migliorare il nostro sito. Leggi la nostra politica sulla privacy per ulteriori informazioni.
Rifiuta