Il Club América ha conquistato la prima vittoria del Clausura 2026 battendo Necaxa 2-0, durante una settimana di partenze di giocatori tra cui Álvaro Fidalgo e Allan Saint-Maximin. Fidalgo va al Real Betis, mentre Saint-Maximin esce per incidenti di razzismo contro i suoi figli. Raphael Veiga è arrivato in Messico per rafforzare la squadra.
La Jornada 4 del Clausura 2026 è stata turbolenta per il Club América, alle prese con molteplici cambiamenti in rosa, ma ha risposto con una vittoria 2-0 sul Necaxa all’Estadio Ciudad de los Deportes. Brian Rodríguez ha aperto le marcature al 35’ con un tiro da fuori area, seguito dal gol di Víctor Dávila al 38’, in un primo tempo concluso con l’espulsione di Kevin Gutiérrez del Necaxa. Nel secondo tempo, l’América ha controllato il gioco e concesso minuti a giocatori come Henry Martín, che ha sfiorato il gol con una bicicletta. Questo ha segnato la prima vittoria e i primi gol delle Águilas del torneo, placando una settimana difficile. Álvaro Fidalgo non è stato convocato per evitare infortuni, confermando il passaggio al Real Betis in Spagna; il centrocampista messicano naturalizzato cerca il ritorno in La Liga, con il trasferimento atteso prima della chiusura del calciomercato il 2 febbraio. Allan Saint-Maximin ha lasciato ufficialmente il club dopo aver denunciato razzismo contro i suoi figli in una scuola di Città del Messico. Ha firmato nell’agosto 2025 fino a giugno 2027 ma ha giocato solo 15 partite con 3 gol e 2 assist. L’América ha espresso solidarietà con uno striscione anti-razzismo durante la partita e si è congedato sui social: «Muchas gracias por haber portado nuestros colores, Allan Saint-Maximin. ¡Te deseamos mucho éxito en tus futuros proyectos!». Queste uscite potrebbero complicare trattative, come il possibile passaggio di Rodrigo Aguirre ai Tigres, influenzando l’equilibrio della rosa. Al contrario, il centrocampista brasiliano Raphael Veiga è atterrato all’Aeroporto Internazionale della Città del Messico alle 15:15, dichiarando: «Muy contento, muy feliz». Ha seguito la partita dalle tribune e firmerà dopo le visite mediche di domenica, prima di ottenere il visto di lavoro. Ora l’América si concentra sulla Concacaf Champions Cup, con l’obiettivo di interrompere un digiuno di 10 anni senza titoli internazionali.