Un bambino è morto a Tlaxcala per complicazioni del morbillo, aggravate da un calendario vaccinale incompleto e cure mediche ritardate. La segreteria alla salute dello stato ha riportato il caso e invitato a intensificare le vaccinazioni con il vaccino trivalente per prevenire le infezioni. Le autorità sottolineano le misure preventive in presenza di rischi di trasmissione.
La Segreteria alla Salute di Tlaxcala ha riportato il 30 gennaio 2026 la morte di un bambino per complicazioni legate al morbillo. Il lattante non aveva un calendario vaccinale completo, che ha contribuito alla gravità della malattia. Secondo il rapporto ufficiale, il bambino ha sviluppato una febbre di 38°C il 25 gennaio, seguita due giorni dopo da eruzioni cutanee, tosse e congiuntivite. Inizialmente, sono stati somministrati farmaci senza una diagnosi medica preliminare. A causa di difficoltà respiratorie, la madre lo ha portato da un medico e poi all'Ospedale Generale di San Pedro del Monte, dove è stato ricoverato il 28 gennaio in stato di deterioramento generale. Successivamente è stato trasferito all'Ospedale Pediatrico di Tlaxcala, dove è deceduto alle 10:31 del 30 gennaio, nonostante i trattamenti ricevuti. Le autorità sanitarie esortano ad aggiornare i calendari vaccinali con il vaccino trivalente virale (SRP), che protegge da morbillo, rosolia e parotite. È raccomandato per bambini da 6 a 11 mesi (dose zero), 12 mesi (prima dose), 18 mesi e 6 anni (seconda dose); adolescenti e adulti da 10 a 49 anni; personale sanitario; donne incinte; e pazienti immunocompromessi. Il morbillo si diffonde attraverso il contatto diretto con saliva infetta o superfici contaminate. Per prevenirlo, le autorità consigliano di indossare mascherine, lavarsi frequentemente le mani, evitare il contatto con gli ammalati, non condividere oggetti personali, pulire le superfici e tenere i neonati lontani da persone con sintomi respiratori. Questo caso evidenzia la necessità di vaccinazioni tempestive in Messico, dove sono stati rilevati recenti focolai.