Il FC Barcelona è rimonto per battere l'Atlético de Madrid 3-1 al Camp Nou, consolidando la vetta della La Liga. Pedri e Raphinha sono stati figure chiave nella vittoria, nonostante molteplici infortuni da entrambe le parti. La partita ha evidenziato lo stato attuale del calcio spagnolo, con difese vulnerabili e uno stile più attaccante.
Lo scontro del 2 dicembre 2025 al Camp Nou ha visto affrontarsi due squadre d'élite della La Liga, con il Barcellona leader dopo il passo falso del Real Madrid in trasferta. L'Atlético, imbattuto dalla sconfitta di agosto a Cornellà e in serie di sei vittorie, ha preso il vantaggio iniziale con Baena, che ha controllato un passaggio profondo di Molina e ha lobato Joan García. Il VAR ha confermato la rete annullando un fuorigioco grazie alla posizione di Cubarsí.
Più fluido in attacco, il Barcellona ha pareggiato con un assist magistrale di Pedri per Raphinha, che ha dribblato Oblak. Lewandowski ha sbagliato un rigore concesso per fallo su Olmo, spedendolo in tribuna e deludendo il pubblico del Camp Nou. Nel secondo tempo, l'Atlético ha pressato con cambi come Gallagher per Nico González, ma il Barcellona ha ripreso il controllo. Olmo ha siglato il 2-1 dopo una lotta con Lewandowski, infortunandosi nel processo. Anche Pedri è uscito per infortunio, e Raphinha era stato sostituito prima.
Nonostante le assenze, il Barcellona ha resistito all'assedio finale dell'Atlético, con occasioni fallite da Sorloth e Griezmann. Ferran Torres ha chiuso il 3-1 nei minuti di recupero su contropiede. La partita, elettrica ma segnata da tre infortuni (Cardoso per l'Atlético, Olmo e Pedri per il Barcellona), ha esposto le fragilità difensive di entrambe le squadre. Simeone ha scelto una formazione audace, ma la sua squadra ha pagato la trasparenza arretrata. Questo risultato rafforza il Barcellona come squadra ambiziosa sotto Flick, sebbene il livello complessivo della La Liga desti preoccupazioni contro rivali europei come quelli della Premier League.