Il Ministero dell'Istruzione ha presentato mercoledì una proposta per ridurre significativamente il numero massimo di studenti per classe in tutti i livelli scolastici, dal primo ciclo della scuola dell'infanzia fino al Bachillerato.
Il documento presentato ai sindacati stabilisce nuovi limiti: quattro alunni nelle classi per i bambini di zero anni, sei per quelli di un anno e otto per quelli di due, rispetto agli attuali otto, 13 e 20. Nel secondo ciclo della scuola dell'infanzia il massimo scenderebbe a 20 e nel Bachillerato a 30. Il cambiamento verrebbe introdotto progressivamente a partire dall'anno scolastico 2027-2028 e approvato tramite decreto reale. Il testo richiede inoltre per la prima volta che le scuole garantiscano un adeguato condizionamento dell'aria per studenti e personale. I sindacati CCOO, STES e CSIF hanno accolto con favore la mossa, ma hanno chiesto finanziamenti sufficienti. Il gruppo datoriale Acade ha avvertito che il settore privato della prima infanzia potrebbe chiudere completamente poiché le famiglie non potrebbero sostenere i costi aggiuntivi. La proposta arriva in un contesto di scioperi continui a Madrid e proteste in altre regioni riguardanti le condizioni di lavoro nella fascia 0-3 anni.