Il vice primo ministro e ministro della Salute egiziano, Khaled Abdel Ghaffar, ha dichiarato che i legami storici e strategici tra Egitto e Turchia posizionano la cooperazione sanitaria bilaterale come pietra angolare per una sicurezza sanitaria regionale sostenibile. Parlando all'apertura dell'11º Congresso Medico Mondiale ad Ankara, ha sottolineato la fine della dipendenza totale dai farmaci importati e la necessità di una produzione regionale integrata. Ha evidenziato i successi sanitari dell'Egitto e chiamato a una profonda partnership egiziano-turca nei farmaceutici e nella biotecnologia.
Durante il suo intervento all'apertura dell'11º Congresso Medico Mondiale ad Ankara, tenutosi dal 24 al 26 novembre 2025, Khaled Abdel Ghaffar ha evidenziato i grandi progressi dell'Egitto nella lotta contro le malattie infettive. Il paese ha eliminato completamente l'epatite C dopo aver screeningato 63 milioni di cittadini, riducendo la prevalenza da oltre il 14% allo 0,38%, ottenendo la prima certificazione oro mondiale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per questo risultato.
L'Egitto ha anche controllato l'epatite B, eliminato il tracoma entro il 2025 e dichiarato di essere libero dalla malaria dopo una battaglia secolare, supportata da sistemi avanzati di sorveglianza elettronica. Questi successi in sanità pubblica si allineano a una crescita senza precedenti nel settore farmaceutico egiziano, che ora conta 179 fabbriche che riforniscono oltre il 90% dei bisogni farmaceutici nazionali.
Nella produzione di vaccini, impianti come VACSERA e la Egyptian Drug City 'Gypto Pharma' sono emersi come hub regionali, capaci di produrre 2-3 milioni di dosi annue, con una capacità di stoccaggio di 60 milioni di dosi e piani di espansione a 700 milioni entro il 2027. Questo riflette 15 iniziative nazionali di sanità pubblica, il Progetto Genomico Nazionale come base per la medicina di precisione e la leadership dell'Egitto nella prima risoluzione globale sulle malattie rare.
Il Sistema di Assicurazione Sanitaria Universale, mirato a coprire tutti gli egiziani entro il 2030, creerà un mercato sanitario unificato per 110 milioni di persone. Abdel Ghaffar ha chiamato a una profonda partnership egiziano-turca nella produzione farmaceutica, biotecnologia e ricerca scientifica, offrendo supporto attraverso il meccanismo della 'golden licence' e facilitazioni eccezionali per gli investimenti. Ha notato che una tale cooperazione potrebbe servire da modello regionale per la sicurezza sanitaria e lo sviluppo sostenibile.