Dopo aver accettato la candidatura di Compromís il giorno precedente, Esquerra Unida ha proposto un'unione con Mónica Oltra per guidare una coalizione di sinistra alle elezioni municipali di Valencia del 2027, con l'obiettivo di includere Podem e Sumar. La mossa spinge la sindaca María José Catalá a ribadire la sua leadership nel PP.
Ciò avviene il giorno dopo che Mónica Oltra, ex vicepresidente della Generalitat, ha accettato la candidatura a sindaco di Valencia proposta da Compromís durante il congresso di Iniciativa del Poble Valencià, segnando il suo ritorno in politica attiva tra le continue sfide legali.
Esquerra Unida, che ha collaborato con Compromís fin dalle precedenti elezioni generali ed europee, ha annunciato il suo sostegno a una lista elettorale di sinistra aperta guidata da Oltra. L'iniziativa potrebbe integrare Podem, Sumar e ottenere l'appoggio di Esquerra Republicana de Catalunya, come sottolineato dal portavoce dell'ERC Gabriel Rufián.
La leader di Esquerra Unida nel País Valencià, Rosa Pérez Garijo, ha dichiarato: «Dalla convinzione di difendere un fronte di sinistra ampio e mobilitante per la nostra città, Esquerra Unida aggiungerà tutti i suoi sforzi per salvare Valencia dall'oscurità con Mónica Oltra come sindaca di un governo trasformativo».
La portavoce di Podemos a Valencia, María Teresa Pérez, ha sottolineato la necessità di dare priorità agli obiettivi condivisi prima di definire le candidature. Oltra, simbolo della resistenza al 'lawfare' dopo l'archiviazione del suo caso giudiziario, sostiene politiche come il contrasto alla ricchezza eccessiva e la promozione di città accoglienti.
La proposta ha un impatto sull'area di destra: la sindaca María José Catalá (PP) ha confermato l'intenzione di ricandidarsi, affermando: «Il mio destino è la sindacatura di Valencia. Sono molto entusiasta di concentrarmi su un secondo mandato con i progetti a cui stiamo già lavorando».
I sondaggi indicano che una lista di sinistra unitaria potrebbe consentire di riconquistare il municipio, dove nel 2023 Esquerra Unida e Podem avevano raccolto voti senza però ottenere seggi.