Alla vigilia della gara Vasaloppet di 90 km da Sälen a Mora in Svezia, gli atleti francesi di varie squadre esprimono un mix di eccitazione e cautela a causa di condizioni difficili e incertezze meteorologiche. L'allenatore Maxime Grenard sottolinea l'importanza del posizionamento di gruppo e del rifornimento per la sua squadra Team Nordic Expérience Coste – Fromageries Marcel Petite. Da notare, il recente vincitore della Transju’Classic Thomas Joly si è ritirato per malattia.
La Vasaloppet, un leggendario evento di sci di fondo, è in programma per domenica 1 marzo 2026, con i partecipanti francesi che la affrontano con aspettative realistiche. Maxime Grenard, allenatore di Team Nordic Expérience Coste – Fromageries Marcel Petite, prevede „condizioni ancora piuttosto dure“ sul percorso di 90 km, inclusa una „partenza molto, molto veloce“. Ha enfatizzato a Nordic Magazine la necessità di „scegliere i gruppi giusti“ e gestire i rifornimenti, notando che la gara si basa sull'impulso della folla dove „non sei mai da solo.“nnI suoi atleti maschili, Nathan Jouannon e Antoine Millet, sono in buona forma ma non mirano alle prime posizioni; puntano invece a dare il massimo, con i rifornimenti come fattore chiave. Boris Berglez, tuttavia, è fuori forma dalla Transju’Classic e avrà bisogno di una gestione intelligente della gara per ottenere risultati positivi. Sul fronte femminile, Suzette Christin è in gran forma, mentre Léonie Harivel, dopo un inizio stagione difficile, si è allenata duramente e eccelle nelle lunghe gare impegnative, come osservato da Grenard: „Gare lunghe e dure, dove devi spingere mentalmente, lei c’è spesso.“nnAltri sci nordici francesi condividono sentimenti simili. Laurie Flochon Joly del Team Futura GTE Trentino, 14a nella Tjejvasan precedente, punta a una top-20 ma si preoccupa per le scelte di attrezzatura con previsioni di neve e miscele neve-pioggia che potrebbero creare sezioni di pista umide. La sua compagna di squadra Margaux Gaillard, nonostante un febbraio complicato, è ansiosa dell'esperienza. Hanna Fine, vincitrice della Transju’Classic del Team Slavia Pojišťovna Robinson Trentino, gestisce un polso dolorante ma resta entusiasta.nnTra gli uomini, Jérémy Royer del Team Eksjöhus si sente „abbastanza bene“ dopo il recupero da malattia e mira al podio se le condizioni lo permettono, enfatizzando la sciolinatura e il posizionamento. Simon Vuillet del Team Slavia Pojišťovna Robinson Trentino sta risparmiando energie dopo malattia e si aspetta una „gara lunga, lenta e dura.“nnIn un contraccolpo, Thomas Joly del Team Ramudden, recente vincitore della Transju’Classic, non partirà a causa di malattia e febbre, offuscando le speranze di una forte sfida francese.