La transizione dell'Egitto verso l'energia pulita guadagna nuovo slancio mentre KarmSolar amplia la sua presenza sul mercato solare nazionale attraverso nuovi progetti su larga scala. Sotto la guida del CEO Ahmed Zahran, l'azienda prevede di investire 110 milioni di dollari nei prossimi tre anni per sviluppare infrastrutture solari nelle regioni chiave, lanciando contemporaneamente il suo primo progetto internazionale a Cipro. L'attenzione si concentra su agricoltura, turismo e industria per rafforzare la sicurezza energetica.
Il piano di investimento da 110 milioni di dollari di KarmSolar mette in evidenza tre progetti di punta. Il primo è un impianto solare da 100 MW sviluppato nell'ambito del nuovo quadro Private-to-Private (P2P) dell'Egitto, in cui la controllata Neptune fornirà elettricità ai clienti industriali tramite la rete nazionale nel Governatorato della Nuova Valle. Questa iniziativa rappresenta una tappa miliare nella liberalizzazione del mercato elettrico egiziano.
Il secondo amplia la Farafra Solar Grid, aumentando la capacità di fornitura contrattata da 3,2 MVA a 8,37 MVA, con l'utilizzo solare che passa dal 30% al 60% grazie allo stoccaggio in batterie. Servendo 64.000 acri di terreno agricolo, la rete mira a una dipendenza solare del 100% per ridurre emissioni e costi operativi.
Il terzo fa progredire la Marsa Alam Solar Grid, la prima rete con licenza privata della regione, con un sistema ibrido da 10 MW che collega nove resort. Sostituisce i generatori diesel, riducendo i costi energetici fino al 60%. KarmWater ha anche lanciato la prima impianto di desalinizzazione alimentato a solare a Marsa Alam, producendo 300 m³/giorno con un costo inferiore del 25%.
«Questi progetti dimostrano il nostro approccio integrato: non produciamo solo elettricità solare, ma costruiamo reti di distribuzione complete che garantiscono sostenibilità ed efficienza a lungo termine», afferma Zahran. L'azienda punta su regioni con forte attività economica ma sfide energetiche, restando neutrale rispetto al settore, in linea con gli obiettivi nazionali egiziani per l'integrazione delle rinnovabili.
Il progetto cipriota, guidato dal CEO di KarmCyprus Yiannis Karis, ottiene 5 milioni di euro da Eurobank, 2 milioni da Karm e 8 milioni da investitori egiziani e internazionali. Karis vede Cipro come porta d'ingresso per l'espansione nel Mediterraneo e in Europa.