Il governo del Messico, guidato dalla presidente Claudia Sheinbaum, sta esplorando modi per inviare carburante a Cuba per alleviare la sua crisi energetica, evitando al contempo le ritorsioni tariffarie annunciate dagli USA da Donald Trump. Cuba affronta una grave carenza di carburante da dicembre 2025, aggravata dall'interruzione delle forniture venezuelane e dalle pressioni USA. Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha ringraziato il Messico per il sostegno ma ha espresso rammarico per la mancanza di spedizioni recenti.
Il governo messicano sta valutando opzioni per riprendere le spedizioni di petrolio a Cuba senza incorrere nelle tariffe imposte dal presidente USA Donald Trump, secondo Reuters che cita quattro fonti informate sui fatti. I funzionari messicani hanno tenuto colloqui con gli omologhi USA ogni due giorni per chiarire l'ambito dell'ordine esecutivo di Trump del 29 gennaio 2026, che minaccia tariffe sui paesi che riforniscono di carburante l'isola. Il Messico ha sospeso le consegne dopo l'annuncio, sebbene la presidente Claudia Sheinbaum abbia insistito che si trattava di una decisione sovrana, non dovuta a pressioni esterne. Cuba, che importa due terzi dei suoi bisogni energetici — circa 110.000 barili al giorno —, ha ricevuto solo una petroliera dal Messico quest'anno con 86.000 barili. L'esperto Jorge Piñón dell'University of Texas Energy Institute ha avvertito che senza nuove spedizioni, Cuba affronterà una grave crisi entro marzo. La carenza si è intensificata il 3 gennaio 2026, quando gli USA hanno catturato il presidente venezuelano Nicolás Maduro, interrompendo circa 30.000 barili al giorno forniti dal Venezuela nel 2025. In un discorso televisivo il 5 febbraio, il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha ammesso: «Vivremo tempi difficili» e ha annunciato un piano per «carenza acuta di carburante». Ha condannato la «politica aggressiva e criminale» degli USA, che colpisce trasporti, ospedali ed economia. Díaz-Canel ha ringraziato Sheinbaum, Morena e il Ministero degli Esteri messicano per il sostegno, inclusa una spedizione precedente, ma ha rimpianto che Cuba non riceva carburante da dicembre 2025 a causa delle pressioni USA. Il Consiglio Nazionale della Difesa di Cuba ha approvato piani di «Stato di Guerra» il 18 gennaio dopo l'attacco al Venezuela, con esercitazioni militari settimanali. Non è chiaro se il Messico troverà una soluzione per continuare le spedizioni senza ritorsioni.