La madre di Cruz, un bambino di sei anni morto per asfissia e negligenza a Iztacalco, è stata liberata martedì 25 novembre. Berenice 'N' era stata detenuta a ottobre per il suo presunto ruolo nella morte del bambino. Il patrigno affronta accuse di omicidio colposo.
Il caso di Cruz, noto come 'Crucito', ha sconvolto l'opinione pubblica a Città del Messico. Il bambino di sei anni è morto nel 2024 nel quartiere di Iztacalco a causa di abusi e negligenza da parte dei genitori. I rapporti indicano che il patrigno, Oscar 'N', lo ha picchiato e asfissiato ripetutamente in un appartamento locale.
I vicini hanno documentato le sofferenze del bambino, mostrando chiari segni di malnutrizione grave, lividi, croste e ferite non curate. In video e foto catturati, Cruz è stato visto rovistare in un bidone della spazzatura nel corridoio del palazzo in cerca di cibo, senza abiti adeguati. Le testimonianze suggeriscono che Berenice 'N', la madre, ha consentito questi abusi.
Il 15 ottobre 2024, Berenice 'N' è stata detenuta e trasferita nel carcere di Santa Martha Acatitla. La Procura Generale di Città del Messico l'ha accusata di omicidio, ma un giudice di controllo ha ordinato la sua liberazione il 25 novembre, senza confermare il legame con il processo. Il giornalista Carlos Jiménez di Multimedios Televisión ha riportato la decisione nel suo programma C4 en Alerta.
Nel frattempo, Oscar 'N' è stato arrestato dagli agenti della Segreteria alla Sicurezza di Città del Messico nel settore di Pantitlán. I procuratori hanno esaminato l'appartamento alla ricerca di prove come macchie di sangue. Un giudice lo ha vincolato al processo per omicidio colposo e tentato femminicidio, sebbene quest'ultima accusa sembri inadeguata al caso del minore.
L'incidente evidenzia i problemi di abuso sui minori nella capitale, con i vicini che chiedono giustizia per vittime come Cruz.