Il film 'O Agente Secreto' di Kleber Mendonça Filho mescola elementi brasiliani e riferimenti americani nella sua campagna per gli Oscar 2026. Con Wagner Moura protagonista, il film racconta la dittatura militare con tocchi di suspense e fantasy, attirando 2,3 milioni di spettatori in Brasile. La promozione mette in evidenza gli eleganti look dell'attore ai premi internazionali.
In 'O Agente Secreto', Kleber Mendonça Filho rende omaggio ai generi che lo hanno formato, mescolando critiche all'autoritarismo brasiliano con leggende urbane e riferimenti al cinema americano. Ambientato negli anni '70, il film presenta scene come quella in cui Marcelo (Wagner Moura) scopre un cadavere in una stazione di servizio, che dura quasi dieci minuti e simboleggia la normalizzazione della violenza durante la dittatura. Tilda Swinton ha paragonato questa sequenza allo stile di Alfred Hitchcock, enfatizzando la tensione prima del pericolo. Elementi come la 'perna cabeluda', una leggenda urbana degli anni '70, dialogano con 'Jaws' e 'Anatomy of a Murder' di Steven Spielberg. Il figlio di Marcelo sogna lo squalo, e i manifesti pubblicizzano film come 'King Kong' al Cine São Luiz. Influenze includono produzioni americane a basso budget, 'The Omen' e l'italiano 'Investigation of a Citizen Above Suspicion'. Nella campagna Oscar, Wagner Moura ha vinto il Golden Globe per il miglior attore drama e ha indossato un completo off-white Maison Margiela con scarpe Tabi. Ai Bafta, ha scelto Bottega Veneta con una spilla Anabela Chan. La stilista Ilaria Urbinati ha reinterpretato la sartoria classica con tocchi sperimentali, come monocromi e proporzioni ampie, a eventi inclusi Critics Choice e Governors Awards. Nonostante il successo di 'O Agente Secreto' con 2,3 milioni di spettatori, la frequentazione cinematografica brasiliana è calata del 10,6% nel 2025 a 112,1 milioni, secondo Ancine. Il film rappresenta un'eccezione in un anno di riconoscimenti internazionali per il cinema nazionale, dopo l'Oscar per 'Ainda Estou Aqui'. Questa fusione di repertori segnala una nuova era per il premio, con maggiore apertura alle narrazioni non americane.