Il tasso di cambio del dollaro è calato di 55 $ dall’inizio dell’anno, nonostante gli acquisti della Banca centrale che hanno aggiunto oltre 1.600 milioni di US$ alle sue riserve. Le quotazioni finanziarie perdono terreno in questo contesto.
Sul mercato valutario argentino, le quotazioni del dollaro ufficiale e del dollaro blue sono scese di 55 $ dall’inizio del 2026, secondo rapporti del 10 febbraio. Questo calo avviene in mezzo agli interventi della Banca Centrale della Repubblica Argentina (BCRA), che ha acquistato più di 1.600 milioni di US$ per rafforzare le sue riserve internazionali. Nonostante questi acquisti, il tasso di cambio non ha mantenuto la stabilità, e le quotazioni parallele e finanziarie mostrano anch’esse ribassi. Il rapporto rileva che, alla chiusura di questo martedì 10 febbraio, la ritirata diffusa colpisce varie modalità del dollaro. La BCRA continua la sua strategia di accumulo di valute estere, ma il mercato risponde con una svalutazione del peso nei confronti del dollaro. Le cifre specifiche di quotazione del giorno non sono dettagliate, ma il andamento indica una tendenza al ribasso del valore del dollaro in pesos. Questa dinamica riflette le politiche monetarie in atto, dove la banca centrale mira a bilanciare riserve e stabilità dei cambi. Gli osservatori notano che, sebbene le riserve crescano, fattori esterni e interni influenzano la volatilità del mercato.