La prima Rio Fashion Week in oltre un decennio si è conclusa con successo sabato sera al Pier Mauá di Rio de Janeiro. Le sfilate di Osklen e Lenny Niemeyer hanno attirato folle, a quanto riferito più vivaci rispetto alle recenti edizioni della São Paulo Fashion Week. Brand come Handred e Misci si sono distinti per presentazioni innovative.
La Rio Fashion Week ha aperto con Osklen, nota per esportare lo stile di vita carioca, e ha chiuso con Lenny Niemeyer, un punto di riferimento nazionale per l'abbigliamento da spiaggia. Tenutasi al Pier Mauá, ha visto le location al completo, incluse la sfilata di Aluf di mercoledì pomeriggio e quella di Lucas Leão.
André Namitala di Handred ha mostrato una collezione invernale nei toni del marrone scuro e colori tenui, considerata da molti la migliore dell'evento. Avvicinandosi al suo 15° anniversario, il marchio ha evitato gli stereotipi di Rio, presentando modelli protetti dalle intemperie.
Le sfilate si sono trasformate in spettacoli: Misci al sambodromo, Blue Man con una batteria di scuola di samba e Adidas con un duo rap per il rilancio di sneaker degli anni 2000. I design di Misci, con ricami di Wendy Cao e stivali da cowboy in pelle di pesce pirarucu, erano difficili da vedere a causa della distanza e della retroilluminazione.
La diversità corporea è stata scarsa, con modelli per lo più magri, ad eccezione della sfilata di Karoline Vitto con figure normali e plus-size abbinate ai maxi gioielli di Carlos Penna. La dodicenne Títi Gagliasso ha debuttato per un brand brasiliano, commuovendo i genitori tra il pubblico.
Migliaia di persone hanno partecipato al Pier Mauá per vedere ed essere viste, mettendo l'intrattenimento in primo piano rispetto all'abbigliamento.