Dopo l'esordio del 16 marzo a Lione, il 30 marzo Rosalía ha portato il suo Lux World Tour alla Movistar Arena di Madrid davanti a 17.000 fan, essendosi ripresa dai problemi di salute che avevano causato la cancellazione della data di Milano. La performance di un'ora e 45 minuti della cantante catalana, strutturata in quattro atti, ha fuso musica sacra, flamenco, pop e techno, mettendo in risalto la sua voce insieme alla Heritage Orchestra e a 12 ballerini.
Rosalía ha aperto lo spettacolo nello stile caratteristico del tour, emergendo da una scatola indossando un tutù e scarpette da punta per 'Sexo, violencia y llantas' e 'Reliquia', irradiando sicurezza dopo la guarigione. "La scorsa settimana non sono stata molto bene, ma ora sto meglio. Grazie Madrid per l'accoglienza che mi riservate sempre. Una sera ho cantato a Casa Patas e ho sentito il duende come in nessun altro posto", ha confidato la trentatreenne nel suo primo intervento.
Attingendo all'opera, alla danza e al teatro — come nel debutto di Lione — i 20 membri della Heritage Orchestra hanno formato una croce sul palco, accompagnati dalle coreografie di 12 ballerini. L'artista si è concentrata sui brani di Lux, tra cui 'Porcelana', 'Berghain', 'La perla' e 'Magnolias', mescolandoli con i successi di Motomami come 'Saoko' e 'Despechá', oltre a un richiamo al suo primo flamenco con 'El redentor'.
Tra i momenti salienti, il cameo confessionale della YouTuber Esty Quesada per 'La perla', una cover di 'Can't Take My Eyes Off You' e i campionamenti di 'Sweet Dreams' degli Eurythmics. I fan, con abiti ispirati a Lux, hanno acclamato l'artista insieme a celebrità come Ethan Hawke, Pedro Almodóvar e Leiva. Rosalía ha chiuso la serata inginocchiandosi durante 'Magnolias', definendo il concerto indimenticabile. Seguiranno altre date a Madrid, Lisbona e Barcellona.