La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha chiarito che il vertice dei governi progressisti a Barcellona di questo sabato non è rivolto contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. In vista del suo viaggio, annunciato la scorsa settimana su invito di Pedro Sánchez, ha delineato l'agenda e confermato i dettagli degli spostamenti nel contesto della riconciliazione in corso tra Messico e Spagna.
Facendo seguito al suo annuncio del 10 aprile sulla partecipazione al vertice del 18 aprile a Barcellona, ospitato dal primo ministro spagnolo Pedro Sánchez, Sheinbaum ha illustrato i piani durante la conferenza stampa di giovedì. Partirà da Città del Messico a mezzanotte per Madrid, arrivando a Barcellona venerdì sera, accompagnata dal segretario all'Ambiente Alicia Bárcena. L'agenda prevede un incontro iniziale con i movimenti progressisti, seguito da un vertice dei capi di Stato che vedrà la partecipazione di Luiz Inácio Lula da Silva del Brasile, Gustavo Petro della Colombia e Yamandú Orsi dell'Uruguay. "Non è un incontro anti-Trump", ha sottolineato Sheinbaum. "Lo rispettiamo anche se non condividiamo molte delle sue decisioni". Ha descritto il focus dell'incontro come "molto positivo", incentrato sul "lavorare per la pace nel mondo" e sullo "spirito della carta dell'ONU". Il viaggio sottolinea i recenti progressi diplomatici con la Spagna, a seguito di gesti come il riconoscimento degli abusi coloniali da parte di Re Felipe VI il 16 marzo, basandosi sulla copertura dei precedenti sforzi di riavvicinamento.