La presidente Claudia Sheinbaum ha deplorato il coinvolgimento degli uomini negli atti violenti durante la marcia per la Giornata internazionale della donna a Città del Messico. La manifestazione ha riunito circa 100.000 donne che chiedevano la fine della violenza di genere. Sheinbaum ha notato che la maggior parte delle proteste sono state pacifiche in tutto il paese.
La marcia per la Giornata internazionale della donna, tenutasi l'8 marzo, ha attirato circa 100.000 donne a Città del Messico, partendo dall'Ángel de la Independencia fino allo Zócalo. Le partecipanti hanno chiesto giustizia e la fine della violenza di genere, che miete 11 vittime al giorno in Messico, come evidenziato nelle proteste. nnNella sua conferenza stampa mattutina, la presidente Claudia Sheinbaum ha espresso stupore per il coinvolgimento degli uomini negli incidenti violenti. «Molti uomini negli atti violenti, difficile da capire perché abbiano compiuto quelle attività», ha detto. In particolare, un piccolo gruppo identificato come bloque negro ha tentato di forzare l'ingresso nel Palacio de Ayuntamiento nella notte dell'8 marzo. Sheinbaum ha ribadito che la sua amministrazione non sostiene tali espressioni e che le proteste sono state per lo più pacifiche nella maggior parte degli stati. nnNel contesto, in Messico si registrano circa 10 femminicidi al giorno; nel 2025, ci sono stati 2.798 omicidi di donne, di cui 725 indagati come femminicidi. La presidente ha difeso le misure protettive, come recinzioni metalliche di tre metri intorno agli edifici storici, installate da giovedì precedente per prevenire scontri. nnAltre mobilitazioni si sono tenute in stati come Toluca, Aguascalientes e Oaxaca, con simili richieste contro la violenza vicaria e l'impunità. A Città del Messico, un tentativo di accedere alla Catedral Metropolitana è stato contenuto da poliziotte senza feriti segnalati.