Il film spagnolo « Sirât », diretto da Oliver Laxe, è stato inserito nelle shortlist di cinque categorie per gli Oscar, segnando una tappa storica per il cinema spagnolo. Insieme a esso, l’argentino « Belén » compete per il miglior film internazionale, e il cortometraggio animato « El fantasma de la quinta » è anch’esso nella lista. Le nomination finali saranno annunciate il 22 gennaio.
Il 16 dicembre 2025, l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha annunciato le shortlist per diverse categorie degli Oscar 2026. Il film spagnolo « Sirât », diretto da Oliver Laxe, è stato selezionato in cinque: miglior film internazionale, colonna sonora originale, suono, fotografia e casting – quest’ultima una nuova categoria introdotta nel 2024. È la prima volta che una produzione spagnola raggiunge tante preselezioni, superando le quattro di « La sociedad de la nieve » nel 2023.
« Sirât » segue un padre, interpretato da Sergi López, e il suo figlio minore nella disperata ricerca della figlia maggiore scomparsa a un rave party illegale nel deserto marocchino. Il cast è composto principalmente da attori non professionisti, che spicca nella categoria casting. Oliver Laxe, in un’intervista a EL PAÍS durante l’inaugurazione della sua installazione « Hu/Bailad como si nadie os viera » al museo Reina Sofía di Madrid, ha espresso gratitudine: « Lo sto godendo » e « Sono un regista benedetto ». Ha riflettuto sui premi: « Nel cinema ci diamo così tanti premi, vero? Quasi troppi », ma ha riconosciuto il rispetto guadagnato a Cannes.
Nella categoria miglior film internazionale, « Sirât » compete con altri 14, tra cui l’argentino « Belén » di Dolores Fonzi, che racconta la vera storia di una giovane donna imprigionata per un aborto a Tucumán. Leticia Cristi, produttrice di « Belén », ha condiviso la sua gioia: « Felice, felice. Orgoglio per questa storia e il nostro cinema ».
Un altro successo spagnolo è il cortometraggio animato « El fantasma de la quinta », diretto da James A. Castillo e narrato da Maribel Verdú. Presentato in anteprima a Tribeca, ricrea gli ultimi giorni di Francisco de Goya nella Quinta del Sordo, perseguitato da fantasmi che ispirano le sue Pitture nere. Il « Frankenstein » di Guillermo del Toro brilla anch’esso con preselezioni in trucco, casting, fotografia, suono, effetti visivi e colonna sonora.
Da 86 candidature iniziali, ne restano solo 15 per le nomination finali del 22 gennaio, con la cerimonia a marzo 2026.