La Corte Suprema del Messico ha revocato l'amparo concesso all'ex governatore di Tamaulipas Francisco García Cabeza de Vaca, riattivando l'ordine di arresto contro di lui per presunti reati di crimine organizzato e riciclaggio di denaro. Residente negli Stati Uniti, Cabeza de Vaca ha denunciato una persecuzione politica da parte di Morena dopo le sue rivelazioni del 2019 su una rete di evasione fiscale. La decisione della Corte è stata sostenuta da otto giudici, con note sulla procedura.
La sessione plenaria della Suprema Corte di Giustizia della Nazione (SCJN) del Messico ha deciso di revocare l'amparo in revisione 435/2025 concesso a Francisco García Cabeza de Vaca, ex governatore di Tamaulipas per il PAN dal 2016 al 2022. Questa sentenza, presentata dal giudice Lenia Batres Guadarrama, consente la continuazione dei procedimenti penali avviati dalla Procura Generale della Repubblica (FGR) per reati di crimine organizzato e operazioni con fondi illeciti. Otto giudici, tra cui Giovanni Figueroa Mejía e Loretta Ortiz Ahlf, hanno votato a favore della revoca, emettendo però voti concorrenti con chiarimenti sulla metodologia e sul ruolo del giudice di controllo nell'emissione dei mandati di arresto. La SCJN si è occupata del caso dopo che la FGR ha impugnato l'amparo precedentemente concesso dall'Ottavo Tribunale Distrettuale di Tamaulipas. Le accuse contro Cabeza de Vaca risalgono al 2020, quando l'Unità di Intelligence Finanziaria ha presentato una denuncia alla FGR. Nel 2021, è stata richiesta la revoca della sua immunità alla Camera dei Deputati, ed è stato emesso un ordine di arresto, invalidato dalla Prima Camera della SCJN per invasione di competenze del Congresso statale. Nell'ottobre 2022, il Ministero Pubblico ha richiesto nuovamente l'ordine, che Cabeza de Vaca ha sospeso con un amparo, successivamente revocato e concesso di nuovo in fasi successive. Recentemente, un giudice federale ha negato un amparo all'ex governatore e quattro familiari per vari reati. Inoltre, il Tribunale di Disciplina della SCJN ha squalificato il giudice Juan Fernando Alvarado López per aver agito parzialmente favorendo Cabeza de Vaca con amparos. Dagli Stati Uniti, dove risiede, Cabeza de Vaca ha pubblicato un video sui social media affermando che combatterà legalmente in tutte le istanze. Ha sostenuto che non c'è un'imputazione formale contro di lui e che il caso è sorto dopo la sua denuncia nel 2019 di una rete di 'huachicol fiscale' che coinvolgeva evasione fiscale su vasta scala e appropriazione indebita di fondi pubblici. Ha accusato attori legati a Morena di spingere il processo per motivi politici, assicurando che non si arrenderà.