La Ministra della Salute Mónica García ha annunciato sabato la sua intenzione di correre alle primarie di Más Madrid contro Isabel Díaz Ayuso, scatenando tensioni con il deputato Emilio Delgado. I due si scontrano sul modello delle primarie, in particolare sui criteri di ammissibilità al voto. Il conflitto è emerso durante una telefonata venerdì e un dibattito televisivo lunedì.
Venerdì sera, la Ministra della Salute Mónica García ha chiamato il deputato Emilio Delgado per informarlo del suo annuncio previsto per il giorno successivo a un evento di Más Madrid a Madrid, a cui lui stava partecipando. "Domani faccio il grande passo nel partito", ha detto García. Delgado ha replicato: "Non credo sia giusto che tu lo annunci", citando una situazione imbarazzante, e García ha ribattuto: "Neanche a me è piaciuta la cosa di Rufián", riferendosi all'evento di Delgado di febbraio con Gabriel Rufián.
Sabato, García ha confermato la sua candidatura alla guida della sinistra regionale contro Ayuso, come nel 2023. Delgado, che aspira alla leadership da mesi, contesta gli statuti del partito che richiedono una partecipazione minima annuale agli eventi per poter votare. Punta a estendere il voto ai simpatizzanti, stimando meno di 1.000 elettori con le regole attuali contro i 5.000-7.000 dei processi precedenti.
Lunedì, durante il programma 'Al Rojo Vivo' su La Sexta, hanno dibattuto in diretta. García ha difeso la sua posizione: "Le persone vengono per partecipare, non per cliccare", e "Chiunque partecipi a Más Madrid è un militante". Delgado ha insistito: "Vorrei che il diritto di voto di nessuno fosse limitato" e ha chiesto un processo "democratico".
La dirigenza di Más Madrid sostiene García, mentre i sostenitori di Delgado vedono un favoritismo verso l'apparato. Fonti di entrambe le parti esprimono la volontà di trovare un accordo, ma la lotta per il controllo del partito rimane aperta.