Stefanos Tsitsipas ha condiviso riflessioni sul suo anno difficile segnato da un infortunio alla schiena e dal suo impatto mentale in un'intervista prima di Indian Wells 2026. Il giocatore greco attribuisce il merito del recupero a uno specialista e riafferma la convinzione di vincere un titolo Major. Evidenzia inoltre altri giocatori capaci di successo negli Slam oltre le giovani stelle di vertice.
In un'intervista schietta con l'ex tennista Anna Chakvetadze per il media russo First & Red, condotta poco prima del torneo di Indian Wells 2026, Stefanos Tsitsipas si è aperto sull'anno più difficile della sua carriera. L'atleta greco, noto per i suoi commenti introspettivi, ha dettagliato come un persistente infortunio alla schiena abbia interrotto la sua stagione e influenzato il suo stato mentale. «Quando il tuo corpo non sta bene, la tua fiducia crolla», ha detto Tsitsipas. Ha spiegato che le limitazioni fisiche hanno portato a tensione emotiva: «Non poter avere un corpo sano porta infine a una mente non sana.» nnIl punto più basso dell'infortunio è arrivato dopo l'eliminazione agli US Open, dove il dolore ha scatenato profondi dubbi su se stesso. «Mi sono chiesto: ‘Che ci faccio qui? Che ne faccio della mia carriera?’», ha ricordato Tsitsipas, notando l'esaurimento derivante dal competere non al massimo della forma. Nonostante ciò, ha proseguito con gli allenamenti quotidiani ed è tornato presto per gli impegni di Davis Cup, dando priorità alla squadra: «Ho pensato più alla squadra che a me stesso». La sua natura iperattiva ha reso difficile il riposo: «Sono una persona molto iperattiva, non mi piace stare fermo senza far niente.» nnIl recupero si è rivelato cruciale grazie alle consultazioni con il dottor Hans-Wilhelm Müller-Wohlfahrt, esperto rinomato in medicina dello sport. «Ho sentito solo cose buone su di lui», ha dichiarato Tsitsipas. Il trattamento ha dato risultati positivi: «Sto completamente bene e non provo alcun fastidio. Gli devo tanto». Questo miglioramento fisico ha restaurato la sua fiducia, permettendogli di vincere incontri e recuperare la forma. nnGuardando al futuro, Tsitsipas ha respinto l'idea che solo Carlos Alcaraz e Jannik Sinner possano dominare i Grand Slam. Ha citato Alexander Zverev, che è stato «molto vicino diverse volte», Andrey Rublev come «uno dei rivali più duri quando è in forma» e Daniil Medvedev per la sua «capacità di non arrendersi». Tsitsipas ha sottolineato la propria determinazione: «Se non credessi di poter vincere un Grand Slam, avrei già smesso di giocare». Fuori dal campo cerca equilibrio, condividendo il soprannome familiare «Stepkin» datogli dalla madre e optando per un viaggio pre-stagionale non convenzionale in Namibia per la crescita personale.