Il presidente FIFA Gianni Infantino ha riaffermato la fiducia dell'organizzazione nella capacità del Messico di ospitare le partite programmate per il Mondiale 2026, nonostante la recente violenza dei cartelli. Questa dichiarazione segue la morte di un importante boss della droga e i conseguenti disordini che hanno portato alla cancellazione di eventi. Il torneo, co-ospitato da Stati Uniti, Canada e Messico, è previsto per iniziare l'11 giugno 2026.
Recenti violenze in Messico, innescate dalla morte del leader del Cartello Jalisco Nuova Generazione El Mencho durante un'operazione a Tapalpa, si sono diffuse in almeno 12 stati. Questi disordini hanno portato alla cancellazione di quattro importanti partite di calcio il 22 febbraio 2026, e di un'amichevole internazionale tra Messico e Islanda. In mezzo alle crescenti preoccupazioni dei tifosi sulla sicurezza per la prossima Coppa del Mondo FIFA, Infantino ha tenuto discussioni con la presidente messicana Claudia Sheinbaum. In una dichiarazione pubblicata sui social della FIFA il 27 febbraio 2026, Infantino ha detto: > Ho avuto un'ottima conversazione oggi con la presidente del Messico, Claudia Sheinbaum. Ho ribadito la nostra piena fiducia nel paese ospitante e attendo con impazienza che organizzi tutte le partite programmate lì, in quella che sarà la [Coppa del Mondo FIFA] più inclusiva e la più grande di sempre. Il Messico è previsto ospitare diverse partite, inclusi quattro giochi a Guadalajara a giugno. Il torneo 2026 vedrà 48 squadre in 16 città ospitanti in tre paesi nordamericani, segnando un'espansione significativa rispetto alle edizioni precedenti. Nonostante la violenza, altri eventi continuano in Messico, come il torneo di tennis ATP Mexican Open in corso. La rassicurazione della FIFA mira a placare le preoccupazioni internazionali, sebbene le sfide di sicurezza persistano nella regione.