Alaa Farouk, ministro egiziano dell’Agricoltura e della Bonifica delle terre, ha incontrato una delegazione cinese di alto livello per esaminare gli sviluppi di un progetto per un nuovo impianto di produzione di pesticidi agricoli. L’incontro, al quale ha partecipato Hala Abou Youssef, presidente del Comitato sui pesticidi agricoli, si inserisce nel quadro della cooperazione egiziano-cinese. L’iniziativa promette un grande impulso al settore agricolo egiziano grazie a tecnologie cinesi avanzate.
L’incontro ha riguardato i piani di attuazione del progetto, che rappresenteranno un’importante aggiunta qualitativa al settore agricolo egiziano. Utilizzerà tecnologie cinesi avanzate per trasferire competenze all’avanguardia nella produzione di pesticidi, realizzate tramite investimenti congiunti egiziano-cinesi in partnership con investitori locali.
Il ministro Farouk ha sottolineato il valore strategico del progetto, evidenziandone il ruolo nella localizzazione della produzione di pesticidi, nel trasferimento di tecnologie e nel rafforzamento della manifattura nazionale. Ha notato la sua coerenza con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile e la Visione Egitto 2030, contribuendo all’economia nazionale fornendo pesticidi sicuri ed efficaci che rispettano i più alti standard internazionali.
In linea con le direttive del presidente Abdel Fattah Al-Sisi, il governo egiziano ha attuato varie misure per attrarre investimenti e migliorare l’ambiente degli affari. Farouk ha enfatizzato il potenziale del settore agricolo come polo di investimento, con l’impegno dello Stato per il coinvolgimento del settore privato nello sviluppo sostenibile.
Ha chiesto un piano d’azione integrato per garantire la sostenibilità del progetto e un efficace trasferimento di tecnologie, insistendo su una rigorosa supervisione in tutte le fasi di produzione per conformarsi agli standard tecnici e ambientali internazionali. Farouk ha anche sottolineato il ruolo vitale della ricerca e sviluppo nell’aumento delle rese agricole e nella tutela della salute pubblica.
Hala Abou Youssef ha spiegato che l’impianto opererà sotto gestione cinese completa per i primi tre anni, con programmi intensivi di formazione per il personale egiziano in tutti gli aspetti della produzione e della gestione. Successivamente, la gestione passerà completamente al team egiziano formato, garantendo un’efficienza continua.