L'ottoenne Bastián Jerez è in condizioni critiche in un ospedale di Mar del Plata dopo uno scontro frontale a La Frontera, Pinamar, tra un UTV e un camion Amarok. Ha subito sei interventi chirurgici in totale, l'ultimo per complicazioni al fegato e pressione intracranica. Suo padre, Maximiliano Jerez, affronta accuse per aver permesso al bambino di viaggiare senza cintura di sicurezza, sebbene il suo avvocato ne difenda l'innocenza.
L'incidente è avvenuto a La Frontera, un'area di dune a Pinamar, quando l'UTV che trasportava l'ottoenne Bastián Jerez si è scontrato frontalmente con un camion Volkswagen Amarok. Il veicolo aveva posto per quattro passeggeri ma ne trasportava cinque, con il bambino in braccio al padre Maximiliano Jerez senza cintura di sicurezza. Ciò ha portato i procuratori a imputare Jerez per il suo ruolo nelle gravi ferite del ragazzo. Bastián ha subito due interventi iniziali a Pinamar per danni al fegato e sanguinamento interno. Trasferito all'Ospedale Provinciale Materno Infantile «Victorio Tetamanti» di Mar del Plata, ha affrontato altri quattro procedure: una per installare una valvola di pressione intracranica, un'altra per cambiare un tampone epatico, una quinta per rimuoverla e una sesta per sostituirla, come riportato dal giornalista C5N Leonardo García. Sebbene l'ultimo intervento sia riuscito, il ragazzo ha complicazioni e rimane in terapia intensiva, clinicamente stabile ma con supporto respiratorio meccanico. L'avvocato Matías Morla, che rappresenta Jerez, ha contestato le accuse: «È una vergogna che sia imputato», sostenendo che l'assenza della cintura non avrebbe cambiato l'esito data l'impatto violento con rampa e alta velocità. Morla ha evidenziato la responsabilità del conducente dell'Amarok, poiché tali camion richiedono più forza sulla sabbia, e ha espresso timore di effetti neurologici da privazione di ossigeno. Analisi tossicologiche di esperti sono programmate per il 22 gennaio e accidentologiche per il 26, che influenzeranno il procedimento legale. Il Ministero della Salute di Buenos Aires ha riportato progressi parziali, con sedativi più profondi e sensore di pressione rimosso, ma le sue condizioni rimangono critiche. In risposta all'incidente, il municipio di Pinamar ha inasprito le sanzioni con decreto 0104/2026: multe fino a 15 milioni di pesos, sequestro dei veicoli e responsabilità per costi medici e danni ambientali in aree non autorizzate come La Frontera. Un caso correlato ha coinvolto Marcos Palacios, squalificato preventivamente dal Ministero dei Trasporti per aver filmato con il telefono mentre guidava un Amarok, mettendo in pericolo moglie e figlio su quadricicli senza misure di sicurezza, violando la Legge Provinciale sul Traffico n. 13.927. Il ministro Martín Marinucci lo ha definito «un atto di estrema imprudenza».