Il municipio di Pinamar ha emanato un decreto che impone multe milionarie in pesos, sequestri di veicoli e accuse penali per manovre spericolate con quad e UTV a La Frontera, dopo una serie di incidenti gravi. La misura punta a rafforzare la sicurezza stradale in quest'area turistica estiva molto frequentata. Include posti di controllo attivi e recupero dei costi per i danni subiti.
Il municipio di Pinamar ha introdotto un nuovo regime di sanzioni per regolamentare l'uso di veicoli ricreativi come quad e UTV a La Frontera, uno dei luoghi turistici estivi più affollati. Il Decreto n. 0104/2026, firmato dal sindaco Juan Ibarguren, rafforza l'Ordinanza Municipale 4794/16 e affronta una serie di incidenti che mettono a rischio pedoni, turisti e residenti, incluso il caso di Bastián, un bambino di otto anni in coma indotto dopo un incidente con UTV. Le sanzioni comprendono multe da 8.500 a 25.000 moduli municipali, equivalenti a fino a 15 milioni di pesos a seconda della gravità, recidiva e rischio. Colpiscono la circolazione in aree vietate come spiagge, dune e proprietà private, o manovre spericolate e gare. Gli agenti possono sequestrare i veicoli preventivamente se costituiscono pericolo, sospendere le patenti di guida e avviare procedimenti penali nei casi gravi. I trasgressori devono coprire tutti i costi legati agli incidenti, come cure mediche, trasporti e danni ambientali o materiali. Sei posti di controllo attivi operano ai punti di accesso e sulle strade, verificando documenti, etilometri, con supporto della sicurezza. Consentire ai minori di usare questi veicoli senza supervisione è altresì sanzionato. Le autorità locali hanno sottolineato: «Le misure entrano in vigore immediatamente e mirano a tutelare l'integrità di residenti e turisti, affinché Pinamar resti una destinazione eccellente dove il divertimento coesiste con il rispetto delle regole e della sicurezza.» Il decreto è già operativo e inviato al Consiglio Deliberativo per ratifica, applicato tramite il Tribunale delle Multe.