Il municipio di La Leonesa, in Chaco, ha introdotto un sistema di controllo che richiede ai corrieri e trasportatori di pagare circa 47.000 pesos al giorno per entrare e effettuare consegne. La misura, supportata da un'ordinanza fiscale, ha suscitato lamentele da parte di lavoratori, residenti e opposizione per i suoi effetti su logistica e commercio. Il sindaco difende la tariffa come modo per tutelare le attività locali.
Nel nord del Chaco, la città di La Leonesa ha scatenato una controversia imponendo una tariffa giornaliera ai corrieri e trasportatori per consentire l'ingresso di veicoli con merci o pacchi. Gli ispettori municipali registrano manualmente i dettagli ai punti di accesso e notificano l'obbligo di pagamento, con avvisi di videosorveglianza e sanzioni per consegne senza pagamento. Alcuni autisti pagano per non perdere una giornata di lavoro, mentre altri evitano la zona e spostano le operazioni in città vicine come Las Palmas, coordinando i ritiri con i clienti sul posto. Ciò ha frustrato i residenti, che pagano per consegne a domicilio ma incorrono in costi extra per ritirare i pacchi da soli. La politica si estende oltre i servizi di pacchi ai camion con materiali da costruzione e altre forniture. Il sindaco José Carbajal ha difeso il sistema: «Il municipio è autonomo e ha il potere di emanare le proprie ordinanze, inclusa la regolamentazione delle attività commerciali che generano profitti e competono con il commercio locale.» L'Ordinanza Generale Fiscale e delle Entrate fissa la tariffa giornaliera a 42.000 pesos e mensile a 250.000 pesos, sebbene i corrieri segnalino 47.000 pesos, probabilmente per aggiornamenti o maggiorazioni. I consiglieri di opposizione contestano l'ambito dell'ordinanza, originariamente rivolta ai fornitori, e la mancanza di trasparenza nei registri manuali. Il giudice del Tribunale delle Infrazioni Esteban Laviosa ha rilevato che non sono state emesse sanzioni finora. Il municipio cita accordi mensili per i clienti fissi, ma i corrieri sostengono di non esserne stati informati. L'impianto perturba le catene di fornitura e aumenta i costi dei servizi, secondo le proteste.