Il dollaro blue ha chiuso a 1.435 $ per la vendita e 1.415 $ per l'acquisto, in calo di 5 $ rispetto al giorno precedente. Il dollaro ufficiale alla Banco Nación era a 1.415 $, mentre le riserve della Banca Centrale sono scese di 280 milioni di dollari. Questi movimenti riflettono un aumento dell'offerta da emissioni di debito corporate e una ridotta dollarizzazione da parte dei risparmiatori.
Alla chiusura della giornata di negoziazione valutaria lunedì 17 novembre 2025, il dollaro blue è sceso di 5 $, quotato a 1.435 $ sul lato vendita e 1.415 $ sul lato acquisto, secondo i rapporti di Perfil. Questo calo contrasta con alcune menzioni di un aumento in altre fonti, sebbene i prezzi finali si allineino su più rapporti.
Il dollaro ufficiale al dettaglio ha mediato 1.422,09 $ nelle principali banche, con la Banco Nación che lo ha fissato a 1.415 $ per la vendita. Il tasso di cambio all'ingrosso era a 1.378 $, sebbene una fonte successiva abbia riportato 1.402 $, evidenziando movimenti al ribasso spiegati da una maggiore offerta da emissioni di debito corporate e ridotta domanda di dollari da parte dei risparmiatori.
Altre varianti hanno mostrato: dollaro MEP a 1.448,93 $ (vendita con obbligazione GD30), contado con liquidación (CCL) a 1.494,06 $ e dollaro crypto a 1.487 $ in media. Il dollaro carta, con un sovrapprezzo del 30% per spese all'estero, era quotato a 1.839,50 $.
La Banca Centrale non è intervenuta sul mercato, portando a una perdita di riserve di 280 milioni di dollari, chiudendo a 40.356 milioni. Questa dinamica avviene in mezzo all'unificazione del tasso di cambio senza restrizioni per il tasso ufficiale, ma con una domanda continua per opzioni parallele.