Il dollaro blue ha chiuso in calo venerdì 9 gennaio 2026, raggiungendo 1.505 pesos per la vendita, mentre il dollaro ufficiale alla Banco Nación si attestava a 1.490 pesos per la vendita. Altre quotazioni finanziarie come MEP, CCL e crypto hanno mostrato lievi variazioni. A Córdoba, i tassi ufficiali coincidevano con quelli nazionali.
Il mercato valutario argentino ha registrato movimenti moderati venerdì 9 gennaio 2026. Secondo i dati della Banco de la Nación Argentina (BNA), il dollaro ufficiale ha chiuso a 1.440 pesos per l'acquisto e 1.490 pesos per la vendita. Questa quotazione riflette la politica implementata da aprile, che consente acquisti illimitati di valuta nelle banche. Il dollaro blue, o tasso parallelo, ha negoziato in calo e chiuso la giornata a 1.485 pesos per l'acquisto e 1.505 pesos per la vendita, superando la soglia di 1.500 pesos. Nel settore finanziario, il dollaro MEP è stato quotato a 1.488 pesos per l'acquisto e 1.493,50 pesos per la vendita. Nel frattempo, il dollaro contado con liquidación (CCL) ha raggiunto 1.525,50 pesos per l'acquisto e 1.526,60 pesos per la vendita. Il dollaro crypto, derivato dalle operazioni in criptovalute, si è attestato a 1.509,22 pesos per l'acquisto e 1.528,53 pesos per la vendita. Inoltre, il dollaro carta, utilizzato per le conversioni degli estratti conto delle carte di credito, ha operato a 1.937 pesos. Il rischio paese, misurato da JP Morgan, era a 566 punti base giovedì 8 gennaio, indicando la differenza di rendimento sui titoli rispetto agli Stati Uniti. A Córdoba, il dollaro ufficiale alla Banco Nación coincideva con i tassi nazionali: 1.440 pesos per l'acquisto e 1.490 pesos per la vendita. Queste lievi variazioni sui mercati parallelo e finanziario avvengono in un contesto di stabilità relativa, sebbene analisti come Ramiro Tosi abbiano avvertito che 'l'inflazione diminuirà più lentamente di quanto anticipato dal governo'.