L'ex presidente Jair Bolsonaro, ricoverato dal 24 dicembre 2025 per un intervento di ernia inguinale, rimane stabile e privo di singhiozzi dopo un blocco del nervo frenico destro il 27 dicembre per trattare nove mesi di crisi persistenti. Si è verificato un breve episodio quella notte, ma ora si sta riprendendo, con la procedura sul lato sinistro programmata per il 29 dicembre e la dimissione prevista per il 31.
Dopo una riuscita riparazione bilaterale di ernia inguinale il 25 dicembre all'ospedale DF Star di Brasília —sotto sorveglianza della Polizia Federale autorizzata dal giudice STF Alexandre de Moraes—, Bolsonaro ha subito un grave attacco di singhiozzi non responsivo ai farmaci. Il blocco del nervo frenico destro guidato da ecografia, eseguito il 27 dicembre dal radiologo Mateus Saldanha, ha utilizzato anestetico e corticosteroide per interrompere gli impulsi del diaframma. I rischi includono pressione addominale elevata che comprime la cavità toracica e possibili effetti sul plesso brachiale, secondo Saldanha.
Un bollettino medico della domenica 28 dicembre ha rilevato una ricaduta di singhiozzi nella notte di sabato con ipertensione, ma Bolsonaro è ora stabile, sottoposto a fisioterapia e profilassi antitrombotica. Il blocco sinistro è previsto per il pomeriggio del 29 dicembre, seguito da 48 ore di monitoraggio. Progressi positivi potrebbero consentire la dimissione il 31 dicembre, riportandolo nella custodia della Polizia Federale per una sentenza di oltre 27 anni relativa a un tentativo di colpo di Stato da novembre 2025.
Il chirurgo Claudio Birolini ha definito il blocco 'relativamente sicuro ma non standard'. La famiglia, inclusa l'ex prima dama Michelle Bolsonaro, ha espresso supporto nonostante l'accesso ristretto. Questo segue la storia operatoria di Bolsonaro, inclusi interventi post-coltellinata del 2018 e una riparazione di ostruzione intestinale nel 2025.