Illustration depicting Jair Bolsonaro in prison after six months, amid allies' campaign for house arrest based on health concerns.
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Bolsonaro completa sei mesi di prigione in cerca di arresti domiciliari

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L'ex presidente Jair Bolsonaro compie sei mesi di prigione mercoledì (4), mentre gli alleati spingono per il suo trasferimento agli arresti domiciliari sulla base di referti medici e giurisprudenza del STF. La decisione spetta al ministro Alexandre de Moraes, in mezzo a tensioni politiche e preoccupazioni per la salute del condannato di 70 anni. La campagna include gli sforzi di Michelle Bolsonaro e Tarcísio de Freitas, oltre alle aspettative per un referto medico atteso questa settimana.

Jair Bolsonaro (PL) ha completato sei mesi di prigione il 4 febbraio 2026, dopo essere stato condannato dal STF a 27 anni e 3 mesi nel settembre 2025 per tentato colpo di Stato. Inizialmente agli arresti domiciliari ordinati da Alexandre de Moraes il 4 agosto 2025, l'ex presidente ha perso il beneficio dopo aver violato il braccialetto elettronico con un saldatore a novembre, a seguito di un'apparizione in un video di protesta. Trasferito alla Sovrintendenza della Polizia Federale e poi al Battaglione della Polizia Militare di Papudinha il 15 gennaio 2026, Bolsonaro occupa una cella di 64,83 m², più grande dei precedenti 12 m². Gli alleati sottolineano la sua età di 70 anni e problemi di salute, come vertigini, singhiozzi persistenti e recenti interventi per ernia e contenimento del singhiozzo, per giustificare gli arresti domiciliari. Un referto medico richiesto da Moraes, basato su una valutazione del 20 gennaio, è atteso questa settimana per valutare se possa scontare la pena a casa in un condominio di Brasilia. «Ogni giorno che l'ex presidente Bolsonaro continua in quella prigione in modo illegale e disumano, si rafforza di più presso l'opinione pubblica», ha detto a Folha il leader dell'opposizione alla Camera Cabo Gilberto Silva (PL-PB). La deputata Delegado Caveira (PL-PA) ha criticato: «Una soluzione immediata non la vedo, perché stiamo vivendo nella dittatura della toga, un complotto molto grande». Lo sforzo coinvolge Michelle Bolsonaro e il governatore di São Paulo Tarcísio de Freitas (Republicanos), che hanno sensibilizzato i ministri del STF. Nel frattempo, Bolsonaro ha appoggiato suo figlio Flávio (PL-RJ) come successore per le elezioni presidenziali 2026, dando priorità al clan familiare per mantenere la rilevanza politica. La sua routine a Papudinha include passeggiate, visite familiari, cure mediche quotidiane e fisioterapia, ma non la lettura, che potrebbe ridurre la pena secondo un rapporto PMDF dal 15 al 27 gennaio. Il senatore Hamilton Mourão, in un'intervista, ha previsto ritardi nel processo STM, forse fino alla seconda metà del 2026 o 2027, con impatti elettorali. Intanto, il senatore Wellington Fagundes (PL-MT) ha richiesto una visita in prigione il 1º febbraio per discutere la sua candidatura a governatore del Mato Grosso, cercando l'appoggio di Bolsonaro.

Cosa dice la gente

Le reazioni su X al completamento di sei mesi di prigione di Jair Bolsonaro sono polarizzate: i sostenitori prevedono e chiedono gli arresti domiciliari citando preoccupazioni per la salute, referti medici e giustizia iniqua da parte del ministro Alexandre de Moraes; i critici si oppongono a clemenza, insistendo che merita la detenzione completa per i suoi crimini e sottolineando privilegi.

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L'ex first lady Michelle Bolsonaro ha in programma un nuovo incontro con il giudice del STF Alexandre de Moraes per chiedere gli arresti domiciliari umanitari per il marito Jair Bolsonaro, ricoverato in ospedale con una broncopolmonite. Oltre 100 deputati federali dell'opposizione e centristi hanno firmato una richiesta simile alla giustizia. La difesa di Bolsonaro ha presentato una nuova istanza basata sul peggioramento delle sue condizioni di salute.

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