L'opposizione nella camera bassa brasiliana ha presentato lunedì (12 gennaio) una richiesta di arresti domiciliari per l'ex presidente Jair Bolsonaro, supportata da 145 parlamentari. La petizione, che cita preoccupazioni per la salute, è indirizzata al giudice della Corte Suprema Alexandre de Moraes e segue un'iniziativa simile al Senato con 41 firme. La decisione spetta unicamente al giudice, nonostante il sostanziale appoggio parlamentare.
L'opposizione nella Camera dei Deputati brasiliana ha presentato il 12 gennaio una richiesta di prisão domiciliar per l'ex presidente Jair Bolsonaro (PL), che sta scontando una condanna di 27 anni e 3 mesi presso la Superintendência della Polizia Federale a Brasília dopo una condanna per tentato colpo di Stato. La petizione, sostenuta da 145 deputati e guidata da figure come Gustavo Gayer (PL-GO) e Cabo Gilberto (PL-PB), cita le condizioni di salute di Bolsonaro, inclusi crisi convulsive e la necessità di monitoraggio medico quotidiano, essendo over 70. Gayer ha descritto l'iniziativa come «un atto di clamore per cercare di restituire un po' di dignità al nostro capitano» in un post sulla rete sociale X. Sebbene il numero di firme non influenzi la decisione, che spetta unicamente al giudice della Corte Suprema Alexandre de Moraes, il vasto sostegno potrebbe servire come segnale politico. In Senato, una petizione simile è stata presentata il 9 gennaio da Wilder Morais (PL-GO), raccogliendo 41 degli 81 senatori. Il nome del deputato cassato Eduardo Bolsonaro (PL-SP) appare anche nella lista della Camera. C'è una leggera discrepanza nelle fonti: una riporta la presentazione formale, un'altra indica che sono state raccolte firme ma la richiesta non era ancora stata formalizzata al momento della pubblicazione. L'elenco dei deputati firmatari include nomi come Bia Kicis (PL-DF), Carlos Jordy (PL-RJ) e Nikolas Ferreira (PL-MG), per lo più della base bolsonarista.