Nelle prime ore del 10 dicembre 2025, la Camera dei Deputati brasiliana ha approvato il Disegno di legge sulla Dosimetria con 291 voti contro 148, riducendo le pene per i condannati del complotto golpista dell'8 gennaio 2023, beneficiando l'ex presidente Jair Bolsonaro. La sessione è stata caotica, inclusa la sospensione per sei mesi del mandato del deputato Glauber Braga invece dell'espulsione. Il disegno ora va al Senato, dove il governo cerca di ritardarlo.
L'approvazione del Disegno di legge sulla Dosimetria è avvenuta in mezzo a tensioni nella Camera, presieduta da Hugo Motta (Republicanos-PB). Il testo, relatoriato da Paulinho da Força (Solidariedade-SP), modifica la dosimetria delle pene per reati come colpo di Stato e abolizione violenta dello Stato Democratico di Diritto, evitando pene cumulative in contesti simili e riducendo il tempo in regime chiuso da un quarto a un sesto della condanna. Per Bolsonaro, condannato a 27 anni e tre mesi, la pena totale potrebbe scendere a circa 22 anni, con regime chiuso ridotto da 6-8 a 2-3 anni, permettendo una progressione più rapida al semiaperto.
Motta ha giustificato l'ordine del giorno come modo per 'pulire la lavagna', negando pressioni del precandidato Flávio Bolsonaro (PL), che ha condizionato il suo ritiro a un'amnistia per il padre. Alleati del Centrão sono rimasti sorpresi dalla decisione, e il governo Lula, tramite senatori come Randolfe Rodrigues (PT-AP), cerca di ritardare il voto in Senato al 2026, con possibile veto presidenziale. Il presidente del Senato Davi Alcolumbre (União Brasil-AP) vuole la delibera nel 2025, ma incontra resistenza nella CCJ, presieduta da Otto Alencar (PSD-BA).
In parallelo, la sessione ha visto colpi di scena nel caso di Glauber Braga (PSOL-RJ), sospeso per sei mesi per aver aggredito un militante MBL nel 2024, seguendo la raccomandazione di espulsione del Consiglio di Etica. Braga ha occupato il Tavolo Presidenziale in protesta martedì (9), portando all'intervento della polizia legislativa che lo ha rimosso con la forza, interrompendo la trasmissione e limitando i giornalisti. Braga e alleati, come Sâmia Bomfim (PSOL-SP) e Célia Xakriabá (PSOL-MG), hanno presentato denuncia alla PGR contro Motta per 'abuso di potere' e aggressioni, inclusi lesioni corporee e violenza di genere.
Nella STF, ministri come Edson Fachin, Gilmar Mendes e Alexandre de Moraes vedono il disegno come violazione dell'autonomia giudiziaria, anticipando l'annullamento se approvato, per alterazione retroattiva di decisioni consolidate. Il PT, guidato da Edinho Silva, ha convocato proteste per il 14 dicembre contro il disegno e il quadro temporale indigeno.