L'assenza del presidente della Camera Hugo Motta e del presidente del Senato Davi Alcolumbre all'evento di sanzione dell'esenzione dall'Imposta sul Reddito il 26 novembre segnala una crisi in escalation tra Congresso e governo Lula. Questa tensione minaccia agende chiave come il Bilancio 2026 e la nomina di Jorge Messias alla STF. L'imprigionamento di Jair Bolsonaro passa in secondo piano, con reazioni blande dalla destra.
Il 26 novembre 2025, i presidenti della Camera dei Deputati, Hugo Motta (Republicanos-PB), e del Senato, Davi Alcolumbre (União Brasil-AP), non hanno partecipato all'evento al Palazzo del Planalto dove il presidente Luiz Inácio Lula da Silva (PT) ha sanzionato la legge sull'esenzione dall'Imposta sul Reddito per la partecipazione agli utili e risultati. Questa assenza simboleggia l'aggravamento della crisi tra Legislatura ed Esecutivo, con i parlamentari che avvertono di rischi per l'approvazione del Bilancio 2026, la PEC sulla Sicurezza Pubblica e la nomina di Jorge Messias alla STF.
Alcolumbre ha programmato una sessione del Congresso per il 27 novembre per esaminare i veti presidenziali, con aspettative di una sconfitta per Lula. Recentemente, ha approvato in Senato un disegno di legge che concede pensione speciale agli agenti di salute comunitari e combattenti delle malattie endemiche, con un impatto stimato di R$ 25 miliardi nei primi dieci anni, visto come messaggio di insoddisfazione al governo. Il presidente del Senato ha favorito la nomina di Rodrigo Pacheco (PSD-MG) alla STF rispetto a quella di Messias, Avvocato Generale dell'Unione annunciata da Lula il 20 novembre.
Messias ha incontrato senatori come Confúcio Moura (MDB-RO), Otto Alencar (PSD-BA) ed Eduardo Braga (MDB-AM), sostenendo di non dover essere penalizzato per lo scontro tra Alcolumbre e il governo. Il voto è previsto per il 10 dicembre, ma il messaggio formale di nomina non è ancora stato inviato al Senato.
Nella Camera, Motta ha rotto con il capogruppo PT Lindbergh Farias (RJ) dopo critiche per la scelta di Guilherme Derrite (PP-SP) come relatore del disegno di legge anti-gang. Ha formato un blocco con 275 deputati di otto partiti, inclusi PSD, União Brasil e PP, per rafforzare la sua posizione e puntare alla rielezione nel 2027.
L'imprigionamento di Jair Bolsonaro (PL), iniziato preventivamente il 22 novembre e convertito in ergastolo di 27 anni il 25 novembre per un complotto golpista, ha suscitato reazioni blande. Il capogruppo PL Sóstenes Cavalcante (RJ) lo ha minimizzato: «Forse è ora di lavorare con più strategia e meno radicalismo». Il dibattito sull'amnistia è rimasto sullo sfondo, senza sostegno del centrão.
Gli alleati del governo lo sminuiscono, affermando che i rapporti istituzionali persistono, ma ammettono sfiducia reciproca. Critici come Tadeu Barros del CLP vedono approvazioni come quella per gli agenti di salute come contrarie a una nuova riforma pensionistica.