L'ex ministro cubano Gil affronta processo per spionaggio martedì

La Corte Suprema del Popolo di Cuba ha annunciato che il processo all'ex ministro dell'Economia Alejandro Gil Fernandez per accuse di spionaggio si terrà martedì alle 9:30 a porte chiuse. La famiglia dell'accusato chiede un processo trasparente e pubblico, un appello ripreso da molti cubani e persino da un ex spia ufficiale. Il governo cita motivi di sicurezza nazionale per il segreto.

L'annuncio del processo contro Alejandro Gil Fernandez, il più alto funzionario cubano a essere processato da decenni, è arrivato tramite un breve comunicato letto nelle notizie di mezzogiorno di Canal Caribe. L'udienza, prevista per martedì 11 novembre alle 9:30, sarà condotta dalla Camera per i reati contro la sicurezza dello Stato della Corte Suprema del Popolo. Secondo il comunicato, il processo si terrà a porte chiuse per 'motivi di sicurezza nazionale', invocando gli articoli 153 della Costituzione e 477.1 della legge di procedura penale. Solo 'le parti e le persone autorizzate dal tribunale' avranno accesso, confermando l'opacità che ha circondato il caso dalla destituzione di Gil nel febbraio 2024.

La sorella dell'accusato, María Victoria Gil Fernandez, ha espresso shock per la notizia, dicendo: 'È scandaloso.' Ha spiegato che il caso coinvolge due processi separati, con quello di martedì incentrato sull'accusa di spionaggio, per cui la Procura chiede una pena di 30 anni di prigione. Tuttavia, il comunicato del tribunale non menziona 'spionaggio' né specifica il reato. Una fonte vicina al caso ha detto che i familiari non sanno nemmeno chi siano le 'persone autorizzate' o se sono inclusi. Vicky Gil ha parlato brevemente con la nipote, Laura María Gil González, che ha comunicazioni ristrette e prevede di partecipare con il fratello. 'Hanno seguito l'indagine in questi mesi e sono assolutamente certi che è tutta una manipolazione. Mio fratello non è una spia e non lo sarà mai', ha detto la sorella, che è formata come avvocata.

Laura María aveva chiesto sui social media un processo trasparente e pubblico in modo che i cittadini potessero conoscere direttamente gli argomenti, le prove e i dettagli dei presunti crimini di suo padre. 'Se sono così sicuri del loro caso, perché nasconderlo?' si è chiesta. Il suo appello ha risuonato negli spazi digitali, mescolando supporto, critiche e speculazioni. Persino l'ex spia cubana Rene Gonzalez ha postato su Facebook, divergendo dalla narrazione ufficiale: 'Nuoterò controcorrente', ha scritto, ricordando che 'Alejandro Gil non è colpevole fino a prova contraria in tribunale. La presunzione di innocenza è uno dei pilastri del giusto processo.' Gonzalez, che non conosce personalmente Gil, ha criticato la 'dichiarazione esplosiva della Procura, dopo un tale silenzio assordante' e ha chiesto un processo pubblico, riferendosi a precedenti come i casi 1 e 2 del 1989 o il processo a Marcos Rodríguez per il crimine di Humboldt 7.

Il comunicato ufficiale della Corte Suprema ha enfatizzato che il 'giusto processo' è garantito, con accesso all'incartamento e risposte presentate. Tuttavia, le accuse specifiche e le prove a supporto non sono state divulgate pubblicamente. Gil è difeso dall'avvocato Abel Sola Lopez, esperto in processi di sicurezza dello Stato, come il caso del 2017 in cui ha rappresentato Alina López Miyares e Félix Martín Milanés Fajardo, condannati a 13 e 17 anni per spionaggio in un procedimento a porte chiuse senza accesso familiare.

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