Il governo cubano ha deciso di liberare 51 persone condannate all'imprigionamento nei prossimi giorni, come segno di buoni rapporti con il Vaticano. Questa azione si inserisce nella tradizione umanitaria della Rivoluzione e coincide con la Settimana Santa. I beneficiari hanno scontato una parte significativa della loro pena e hanno mantenuto un buon comportamento in carcere.
In un annuncio da L'Avana il 12 marzo 2026, il governo cubano ha informato sull'imminente liberazione di 51 persone private della libertà. Questa misura deriva dallo spirito di buona volontà e dai rapporti stretti e fluidi tra lo Stato cubano e il Vaticano, con cui ha storicamente mantenuto comunicazioni sui processi di revisione e liberazione. Gli individui selezionati hanno scontato una parte significativa delle loro pene e hanno dimostrato una buona condotta durante la loro detenzione. Questa decisione sovrana fa parte della pratica standard nel sistema di giustizia penale cubano e riflette la traiettoria umanitaria della Rivoluzione cubana, in particolare mentre si avvicina alle celebrazioni religiose della Settimana Santa. Dal 2010, il governo ha concesso la grazia a 9.905 prigionieri. Negli ultimi tre anni, ulteriori 10.000 individui condannati sono stati liberati per vari motivi, in linea con la legislazione cubana. Queste azioni evidenziano l'impegno per le revisioni periodiche dei casi e l'applicazione di misure di clemenza nei contesti appropriati.