Mostafa Mounir, CEO dell'Egyptian Tourism Authority (ETA), ha annunciato piani per espandere la capacità ricettiva dell'Egitto a 300.000 camere d'albergo entro il 2030. L'iniziativa fa parte di una strategia più ampia per ristrutturare gli investimenti nel settore turistico. Gli sforzi si concentrano su regioni chiave come il Sinai del Sud e il Mar Rosso.
Mostafa Mounir, CEO dell'Egyptian Tourism Authority (ETA), ha parlato alla conferenza "The Investor Conference" della priorità data dal governo al settore turistico. Ha sottolineato l'importanza di espandere la capacità alberghiera e di massimizzare il valore delle risorse turistiche uniche dell'Egitto. L'Autorità sta lavorando sulla base di direttive chiare per garantire una crescita sostenibile.Negli ultimi 35 anni, l'ETA ha aggiunto quasi 110.000 camere d'albergo e oltre 106.000 unità abitative turistiche. Queste rappresentano circa 250.000 unità, quasi la metà della capacità ricettiva totale dell'Egitto. Mounir ha osservato che le cifre attuali rimangono al di sotto del reale potenziale del Paese.Le riforme si concentrano sulla conversione di una parte delle 106.000 unità abitative sottoutilizzate in asset gestiti da hotel e dotati di servizi completi. Questo cambiamento mira a migliorare l'efficienza operativa, aumentare i rendimenti degli investimenti e integrare l'inventario inutilizzato nell'ecosistema turistico formale. Collegarle a sistemi di gestione alberghiera internazionali e a piattaforme di prenotazione ne migliorerebbe la competitività e la qualità del servizio.Mounir ha evidenziato che le infrastrutture esistenti nelle zone di sviluppo turistico supportano l'espansione senza la necessità di sostanziali nuove assegnazioni di terreno. Molti progetti rimangono incompiuti, offrendo opportunità per aumentare la capacità nell'ambito degli attuali piani generali.