Il presidente francese Emmanuel Macron ha incontrato il primo ministro libanese Nawaf Salam a Parigi il 21 aprile 2026, in un clima segnato dalla fragilità del cessate il fuoco con Israele e dall'uccisione di un peacekeeper francese in un'imboscata di Hezbollah il giorno precedente. Macron ha ribadito il suo impegno per il cessate il fuoco e il sostegno all'integrità territoriale del Libano, cercando di riacquisire un ruolo attivo dopo essere stato escluso dai recenti colloqui diretti tra Israele e Libano.
Emmanuel Macron ha incontrato Nawaf Salam a Parigi in un contesto di tensioni dovuto alla fragilità del cessate il fuoco tra Libano e Israele. Il giorno precedente, un peacekeeper francese era rimasto ucciso in un'imboscata di Hezbollah a Ghandouriyé, una località di confine, mentre altri tre militari dell'UNIFIL erano rimasti gravemente feriti.
Il presidente francese ha espresso il suo “attaccamento al cessate il fuoco” e il sostegno all’“integrità territoriale del Libano”, poiché Israele non ha rinunciato alla sua “zona cuscinetto” nel sud del Paese. Macron ha affermato che Israele deve “rinunciare ai propri obiettivi territoriali” in Libano, aggiungendo che il gruppo filo-iraniano Hezbollah deve “cessare” i suoi attacchi contro Israele e venire disarmato “dai libanesi stessi”.
L'incontro segue i primi colloqui diretti tra Israele e Libano dal 1993, tenutisi una settimana fa a Washington, con un altro round previsto per giovedì. La Francia era stata esclusa da queste discussioni mediate dagli Stati Uniti.