Aitor Esteban, presidente del gruppo PNV, ha chiesto ai militanti maggiore impegno durante l'Aberri Eguna a Bilbao per impedire che EH Bildu li superi alle elezioni del 2027, annullando l'autogoverno basco. Il Lehendakari Imanol Pradales ha duramente criticato la sinistra indipendentista e preteso maggiori poteri dal governo centrale. EH Bildu, da Pamplona, ha invocato un profondo cambiamento istituzionale.
Aitor Esteban ha dato il via alla pre-campagna elettorale del PNV in Plaza Nueva a Bilbao durante l'Aberri Eguna, la giornata della patria basca. "Dobbiamo decidere se continuare a costruire il Paese o permettere ad altri di smantellarlo", ha avvertito i suoi quadri e militanti, esortandoli a farsi avanti vista la crescita di EH Bildu dopo la vittoria di misura di Imanol Pradales nel 2024 con 29.000 voti di scarto.
Esteban ha presentato il PNV come "il miglior difensore dell'autogoverno basco" e ha espresso ottimismo riguardo a possibili accordi con EH Bildu su un "nuovo status" che comporti un "vero salto di qualità" e l'obbligo legale della conoscenza del basco per i dipendenti pubblici. Pradales ha attaccato EH Bildu per non aver sostenuto battaglie chiave come quelle sui sussidi di disoccupazione o sugli aeroporti, e ha chiesto a Pedro Sánchez i poteri sul porto di Pasaia, il regime economico della Previdenza Sociale e il prestito temporaneo del Guernica di Picasso. "Hanno rimosso Franco dalla sua tomba, ma non riescono a portare il Guernica da Madrid?", ha ironizzato.
A Pamplona, Arnaldo Otegi ha ribattuto che l'obiettivo di EH Bildu è "governare", non solo accedere al governo, giurando di porre fine a "clientelismo", "nepotismo" e "favoritismi". Ha prospettato un'Euskal Herria indipendente, laica, femminista, socialista, democratica ed ecologista, facendo appello alle maggioranze popolari.