In una tribuna su Le Monde, l'ex deputato ecologista Noël Mamère avverte delle somiglianze tra Francia e Stati Uniti in leggi e retorica politica. Da Parigi, gli eventi di Minneapolis riflettono i due volti dell'America: violenza storica e disobbedienza civile non violenta. Ciò evidenzia una scelta cruciale tra trumpismo e valori di giustizia.
Noël Mamère, ex deputato ecologista, pubblica una tribuna su Le Monde che evidenzia i pericoli dell'allineamento della destra e dell'estrema destra europea sul trumpismo. Egli indica somiglianze in leggi e retorica politica tra Francia e Stati Uniti, chiamando alla vigilanza. Gli eventi di Minneapolis, visti da Parigi, incarnano uno specchio a due facce dell'America. Da un lato, una storia segnata dalla violenza: genocidio dei nativi americani, colonizzazione, schiavitù e segregazione. Dall'altro, una tradizione di disobbedienza civile non violenta, incarnata da Henry David Thoreau (1817-1862), sua figura fondante. Thoreau, autore ecologista di Walden o Vita nei boschi (1854), partecipò con sua madre e sorella alla rete clandestina della Underground Railroad che aiutava schiavi fuggiaschi. Le sue idee ispirarono i primi whistleblower durante la Guerra Civile (1861-1865), poi il movimento per i diritti civili (1954-1968), con figure come Claudette Colvin, Rosa Parks e Martin Luther King. Oggi a Minneapolis, i residenti, equipaggiati con fischietti, megafoni e smartphone, formano brigate di sorveglianza, mutuo soccorso e solidarietà contro uomini mascherati e armati. Queste azioni hanno indebolito un potere imposto con la forza e resuscitato la disobbedienza civile non violenta, dimostrandone l'efficacia politica. Minneapolis serve da metafora per l'America e da test per il suo futuro. Oppone la 'Dark Enlightenment' – corrente neoreazionaria che critica la democrazia liberale – promessa dagli ideologi del trumpismo alla domanda coraggiosa di rispetto, giustizia e diritti uguali dei suoi abitanti.