Police detaining ex-deputy Serigne Mbaye in south Madrid street after resisting identification, with neighbors involved.
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L'ex deputato Serigne Mbaye fermato a Madrid per resistenza a pubblico ufficiale

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La Polizia Nazionale ha fermato giovedì l'ex deputato di Podemos Serigne Mbaye nel sud di Madrid, accusato di essersi sottratto all'identificazione e di resistenza, in seguito a una segnalazione per il furto di un veicolo. Mbaye sostiene che si sia trattato fin dall'inizio di un'azione razzista e aggressiva, mentre la Delegazione del Governo nega qualsiasi matrice discriminatoria e avvia un'indagine. In totale sono state arrestate sette persone, inclusi alcuni vicini intervenuti.

Serigne Mbaye, ex deputato di Podemos nell'Assemblea di Madrid e segretario del partito per l'antirazzismo, è stato fermato intorno alle 19:45 di giovedì 26 marzo in calle Antonio López, nel quartiere Usera (Madrid), vicino all'ospedale 12 de Octubre. Secondo il rapporto di polizia consultato da EL PAÍS, agenti in borghese sono intervenuti in seguito a una chiamata riguardante due individui sospetti che osservavano i veicoli in un'area ad alto tasso di furti. Mbaye, che corrispondeva alla descrizione insieme a un amico senegalese, si sarebbe rifiutato di identificarsi, sarebbe fuggito verso il portone del suo palazzo e avrebbe opposto una 'forte resistenza attiva', colpendo gli agenti con le braccia mentre gridava: “So che siete poliziotti. E allora? Non mi fermo”.

Mbaye fornisce una versione diversa in un'intervista a elDiario.es: era appena tornato a casa dal lavoro per aiutare il suo amico con un CV quando un'auto della polizia ha frenato bruscamente. Sostiene che gli agenti siano stati 'super aggressivi', lo abbiano spinto e abbiano preteso una perquisizione senza spiegazioni, negando qualsiasi tentativo di fuga: “Non ho cercato di scappare in nessun momento. Da cosa sarei dovuto scappare e dove? Ero a casa mia”. I video condivisi da El Salto mostrano Mbaye a terra con un agente che lo blocca con un ginocchio, mentre i vicini implorano di smettere.

Un vicino ha contestato la polizia e ha chiamato altre persone, creando un 'tumulto' secondo il rapporto, portando ad altri sei arresti, tra cui il giornalista di El Salto Martín Cúneo. Cinque agenti hanno riportato ferite lievi, così come alcuni dei fermati. Tutti sono stati rilasciati nelle prime ore del mattino, accusati di aggressione a pubblico ufficiale, lesioni, resistenza e disobbedienza.

Mbaye, medicato al pronto soccorso per una ferita alla fronte e dolori al collo e alla spalla, denuncia un razzismo strutturale: “È ovvio che si tratti di una pratica razzista”, citando fermi precedenti. Podemos punta il dito contro il Ministro dell'Interno Marlaska e prevede interrogazioni parlamentari. Il Delegato del Governo Francisco Martín nega il razzismo: “Nessuna azione di polizia può avere una base razzista”, confermando un'indagine interna.

Cosa dice la gente

Le reazioni su X al fermo dell'ex deputato di Podemos Serigne Mbaye a Madrid sono polarizzate. Gli utenti di sinistra e i sostenitori denunciano l'accaduto come violenza e aggressione razzista da parte della polizia. I commentatori di destra sostengono che Mbaye abbia opposto resistenza all'identificazione durante un'allerta per il furto di un veicolo, accusandolo di vittimismo e sottolineando l'ipocrisia nelle risposte della sinistra. Le testate giornalistiche riportano entrambe le versioni, con il governo che nega qualsiasi discriminazione.

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