La fotografia espressionista utilizza il mezzo come linguaggio personale per esprimere sentimenti e visioni interiori. Questo stile sfida le convenzioni della rappresentazione realistica e documentaria, privilegiando l'interpretazione soggettiva e l'impatto emotivo crudo. Una nuova serie di ritratti di Ernesto Gonzalez Diaz esplora queste idee in un contesto cubano.
La fotografia espressionista è definita dal suo focus sulla soggettività dell'artista, utilizzando il mezzo per trasmettere emozioni e visioni interiori piuttosto che una riproduzione oggettiva della realtà. A differenza della fotografia documentaria, che cerca testimonianza e oggettività, l'espressionismo persegue un'interpretazione personale, spesso incorporando un impatto emotivo crudo e persino il grottesco. L'obiettivo principale non è mostrare la realtà così com'è, ma come si sente o è percepita, risultando in una distorsione emotiva di essa. Questo stile, applicato in particolare ai ritratti, trae ispirazione diretta dall'Espressionismo, un movimento artistico del primo Novecento nella pittura, nel cinema e nella letteratura. Il movimento reagì contro Impressionismo e Realismo, enfatizzando le emozioni interiori e la soggettività del creatore. Per ottenere questi effetti, il fotografo impiega tecniche come un pesante trucco, smorfie ed espressioni facciali che comunicano sensazioni, stati d'animo ed emozioni profonde. La serie in evidenza, intitolata 'Ritratti espressionisti da Cuba', consiste in 19 fotografie catturate da Ernesto Gonzalez Diaz e pubblicate su Havana Times il 12 dicembre 2025. Questo approccio invita gli spettatori a connettersi con le dimensioni emotive dei soggetti ritratti, offrendo una finestra sulle esperienze soggettive in un contesto cubano. Ulteriori caratteristiche fotografiche simili sono disponibili sulla piattaforma Havana Times.