Il tribunale di Barcellona ha assolto l'umorista Jaïr Domínguez dall'accusa di incitamento all'odio mossa da Vox per un commento radiofonico del 2021. I giudici hanno stabilito che le sue parole rientrano nella libertà di espressione e non rappresentano un pericolo reale.
L'Audiencia di Barcellona ha emesso martedì una sentenza di assoluzione per Domínguez, per il quale Vox aveva chiesto una condanna a due anni di carcere. Due giorni dopo le elezioni catalane del 14 febbraio 2021, durante il suo spazio su Catalunya Ràdio, il comico aveva dichiarato che "il fascismo, i nazisti, si combattono con un pugno in faccia".
I giudici hanno concluso che il commento, espresso con tono sarcastico e valore metaforico, non incitava alla violenza né creava un rischio concreto. Hanno sottolineato che si è trattato di un episodio isolato e privo degli elementi necessari per configurare il reato di incitamento all'odio.
La procura aveva già richiesto l'assoluzione, citando la giurisprudenza europea che tutela l'esagerazione e la provocazione nella critica politica. Vox ha mantenuto l'accusa nonostante le osservazioni non abbiano portato ad alcun incidente successivo, secondo quanto riferito dal rapporto dei Mossos d'Esquadra.