L'Ibovespa è sceso di oltre l'1% lunedì 11 maggio, influenzato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dai dati sull'inflazione interna.
Il principale indice della B3 ha chiuso la sessione in calo dell'1,19% a 181.900 punti. Il declino riflette la mancanza di un accordo tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente.
Domenica sera, il presidente Donald Trump ha descritto le condizioni proposte dall'Iran come "totalmente inaccettabili". Il greggio Brent è salito a circa 104 dollari al barile, aumentando le pressioni inflazionistiche globali.
In Brasile, il bollettino Focus ha mostrato un aumento delle aspettative di inflazione, dal 4,89% al 4,91%, al di sopra del tetto massimo dell'obiettivo. Si prevede che il tasso Selic chiuderà l'anno al 13%. Banche come Bradesco e Santander hanno guidato le perdite, segnando un ribasso superiore al 2,5%.
Il dollaro ha chiuso sostanzialmente stabile a 4,89 reais. Il real si è apprezzato di oltre il 10% da inizio anno, sostenuto dagli afflussi di capitali esteri e dalle esportazioni di materie prime.