A Bourges, nel dipartimento di Cher, i leader di destra e centro hanno formalizzato la loro unione per le elezioni municipali del 2026, nella speranza di destituire il sindaco di sinistra plurale Yann Galut. Philippe Mercier, leader dell'opposizione, ha lanciato la sua candidatura in un incontro il 17 ottobre. Questa alleanza mira a evitare le divisioni che hanno portato alla sconfitta del 2020.
Per cercare di destituire il sindaco di sinistra plurale di Bourges, Yann Galut, i leader di destra e centro giocano la carta dell'unità per evitare un rovescio come quello del 2020, segnato da divisioni.
A Bourges, non ci sarà guerra tra destra e centro. Kakemonos con lo slogan 'Uniti, cambiamo rotta', piantati sui prati che costeggiano il municipio del quartiere Asnières, venerdì 17 ottobre, delineano i contorni di una riconciliazione.
Al calar della notte, quasi 250 persone si riuniscono per ascoltare Philippe Mercier. L'ex vicesindaco di Bourges e attuale leader dell'opposizione, simbolo sia della disunione della destra locale sia del fallimento delle elezioni municipali precedenti nel 2020, che videro una vittoria della sinistra, ha scelto questa sede modesta per il suo primo incontro per confermare ciò che non era un segreto da settimane, oficializzando la sua candidatura.
In un discorso di circa venti minuti, con la facciata scolpita della cattedrale di Bourges proiettata sullo sfondo, questo avvocato di diritto commerciale, impegnato in politica dal 2013, ha parlato di vittoria, 'assi programmatici' e soprattutto di unione. 'Quella che ci ha tanto delusi', ricorda alla folla di sostenitori. Dietro di lui, seduti in prima fila, le figure di Bourges della base comune (Les Républicains, MoDem, Renaissance, Horizons) applaudono.